Apple pagherà le spese legali a Samsung per aver fatto la furba

Apple scuse Samsung

Fare i furbi e prendersi gioco degli altri non sono comportamenti etici. Lo si nota spesso anche nel mondo del lavoro dove i vantaggi del breve periodo della furbizia portano spesso a conseguenze nefaste nel lungo periodo. Ora lo sa anche Apple che qualche giorno fa si è presa gioco di Samsung.

Dopo aver perso una causa legale in Gran Bretagna, dove aveva accusato Samsung di aver copiato il design dell’iPad nel suo Galaxy Tab, il giudice le aveva ordinato di pubblicare la sentenza sul suo sito. In primo luogo la società pubblicò il verdetto in cui si riportavano le parole del giudice di primo grado che disse: “Samsung non ha copiato l’iPad perchè il design del Galaxy Tab non è altrettanto figo“.

Una mossa che il tribunale ha concepito come sfottò nei confronti del concorrente. Il giudice, quindi, concesse 48 ore per rimediare. Nel farlo Apple applicò uno stratagemma al suo sito web in modo da nascondere il link della sentenza il più possibile. Questa seconda mossa ha fatto arrabbiare il tribunale che si è trovato di fronte un comportamento atipico della società, vale a dire mancanza dell’integrità professionale nei confronti dei concorrenti.

Per tale motivo il tribunale ha deciso, con una nuova sentenza, che per scusarsi Apple pagherà tutte le spese legali del processo a Samsung, dal primo all’ultimo centesimo. Nella nota si legge che dovrà pagare dalla telefonata agli avvocati fino al parcheggio di questi nel piazzale del tribunale.

Effettivamente da una società di cui si aspetta integrità e valori questo comportamento è un po’ anomalo. Sembra quasi che si sia abbassata al livello di Samsung e dei suoi spot contro Apple e i suoi clienti. Meglio dare l’esempio.

[via groklaw]

10 Comments

  1. Questo mi fa capire 2 cose, 1 in Inghilterra esiste la legalità, 2 è necessario riformare il mercato dei brevetti, le idee originali dopo l’invenzione della ruota sono state tutte esaurite, essere umani significa copiare e migliorare se possibile, dai cazzo da quando nasciamo non facciamo altro che copiare, impariamo a parlare copiando i suoni che sentiamo, impariamo a camminare copiando, copiamo al liceo all’università…COPIARE NON È UN REATO…è vivere e INNOVARE LE IDEE SI QUALCUN’ALTRO è un DONO CHE FACCIAMO ALL’UMANITÀ… 😉 non dovrebbe essere di nessuno.

    • Non sono d’accordo. A parte che copiare a scuola non è bello, ma se una società invece soldi per arrivare a una tecnologia deve avere gli strumenti di recuperare il denaro investito ed evitare che altre società, che non hanno investito un centesimo, copino quella tecnologia.

      I ricercatori e gli strumenti sono pagati in denaro contante non in umanità.

      • Cercavo di esprimere un concetto un tantino più profondo…è innegabile che tutti copino, fa parte dell’essere umano, anche quando ti metti un paio di jeans stai copiando qualcuno che l’ha fatto prima di te, anche quando mangi un piatto di spaghetti o una pizza stai copiando… copiare è umano! ora che la nostra società sia strutturata sul profitto delle idee è un dato di fatto è anche vero che le più grandi idee nascono dal cuore e che le più grandi invenzioni sono state fatte fatte casualmente da uomini che non mettevano al primo posto il profitto, leggasi Newton, Galileo, ecc… Ora ormai in questa società tutto è brevettato ogni-singola-cosa e questo caro mio sta mettendo in stasi l’innovazione, si da da mangiare ad alcune persone…ma corrisponde alla nuova “inquisizione”… ps. tutte le persone sane copiano a scuola è sinonimo di intelligenza (ci sono numerose ricerche in merito) 😉

    • copiare è ben diverso da innovare.
      capisco che per imparare a camminare devi copiare… ma se vuoi essere un 100metrista olimpionico devi innovare. con investimenti!

    • Anche quando mangi una pizza copi, e quando ti metti un paio di jeans, copi qualcuno che l’ha fatto prima di te. I veri innovatori leggasi Galileo, Newton, ecc. non l’hanno fatto a scopo di lucro, ora capisco che la nostra società sia impostata per lucrare sulle idee e il profitto sia indispensabile per la sopravvivenza di molte famiglie, ma non significa necessariamente che sia la strada giusta. Anche il petrolio da da mangiare a molte famiglie ma l’inquinamento distrugge il pianeta…non vorrei che questo continuo brevettare tutto e limitare di conseguenza le idee non rappresenti in realtà un arma a doppio taglio che anziché stimolare l’innovazione in realtà la stia limitando…

    • Ironicamente, ti auguro di metterti in proprio, faticare per farti venire idee geniali e innovative, e poi vedertele copiare da qualcuno che le spaccia per sue.

      A me è capitato, parecchie volte. E non abbiamo intentato cause solo perchè in Italia è impossibile far valere i propri diritti in tempi e con costi ragionevoli. Abbiamo perso fette di mercato e siamo stati insultati dalla nostra clientela, tacciati di essere “ladri” per far pagare di più qualcosa che la concorrenza aveva copiato (quindi messo in produzione senza pagare) perchè non brevettato. Sistemi che hai elaborato in anni e anni di esperienza, copiati fino all’ultima parola senza ritegno, facendosi pure belli facendo pagare qualche euro in meno.

      Ti posso assicurare che sono momenti in cui ti esplode la testa, ti pulsano le tempie e vorresti uccidere qualcuno. Passi le tue giornate, le tue nottate a farti venire una cazzo di idea decente, ti sbatti, convinci quelli attorno a te, la realizzi e poi arriva uno stronzo qualsiasi che guarda ciò che hai fatto e lo copia.

      E lo sai qual è il brutto?

      Che il pubblico NON SE NE ACCORGE e ti insulta pure.

      Attenzione quindi prima di dire che copiare è umano. Io mangio, cammino, penso, parlo e scrivo in una maniera totalmente unica, come ogni essere umano di questa terra. Mi hanno insegnato le basi e quelle ho elaborato. E non mi metto un jeans perchè lo vedo indosso a Brad Pitt. Cerco la MIA personalità!

  2. Poca intelligenza del giudice obbligare chi fa causa per aver copiato obbligarla a scrivere sul proprio sito una cosa del genere… Non esiste, sopratutto se quest’ultima ha perso la causa! È comunque ispirarsi ad un prodotto é una cosa, replicare il design e adattarlo al proprio prodotto non é corretto. Sopratutto se da questi si ricava molto denaro. Allora dovremmo perdonare coloro che copiano prodotti Made in italy? Lasciamoli fare tanto chi lo piglia in quel posto siamo noi!

  3. é giusto non prendere in giro i concorrenti come non è giusto denigrare gli altri…come è giusto, a mio avviso, non scrivere frasi come
    “…Sembra quasi che si sia abbassata al livello di Samsung e dei suoi spot contro Apple e i suoi clienti. Meglio dare l’esempio…” una freccaitina che a mio avviso è identica a quella prima frase scritta sul sito si apple…a mio avviso si riportano le notizie…cmq ha fatto bene il tribunale…

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