Gli sciacalli alle porte di Apple

Si nascondono all’ombra degli alberi, attendendo che il predatore principale ne prenda le parti migliori e poi, successivamente, si avvicinano per tentare di recuperarne qualche parte.

Gli sciacalli, molto noti nel regno animale, fanno parte anche della savana dell’informazione. Il loro obiettivo è tranne visibilità delle disgrazie altrui. Nel caso di Apple, per esempio, abbiamo notato un calo del prezzo delle azioni di circa il 22% a partire da settembre. Gli analisti stanno analizzando le tendenze per comprendere esattamente i motivi, anche se io ho il sospetto che gli investitori siano intimoriti dal lancio dell’iPad Mini in quanto può cannibalizzare le vendite della iPad.

Altre persone, però, hanno colto la palla al balzo per mostrarsi al grande pubblico. Sono tante le persone che in queste settimane sono state intervistate dai media, soprattutto negli Stati Uniti. Tra professori, presunti esperti, maghi e altri ciarlatani la scelta è ampia e la maggior parte di questi non hanno le competenze adatte per offrire un quadro completo della situazione.

Tra gli sciacalli figurano Jean-Louis Gassée, ex manager di Apple messo all’angolo dalla società per favorire Steve Jobs per la guida della società quanto questa era in crisi, che in questi giorni si sta divertendo a registrare la rumorosità degli Apple Store. Utilizzando iPhone e delle applicazioni per la rilevazione del suono, Gassée vuole dimostrare che sono posti molto rumorosi e quindi bisogna starne alla larga.

Michael Lopp, invece, ex ingegnere di Apple, per lanciare il suo libro di cui non voglio neanche scriverne il nome ne sta sparando di cotte e di crude. La sua strategia è quella di creare rumore all’interno della community di Apple al fine di dare risalto al sul libro. L’attività svolta da Lopp è essenzialmente basata sul criticare tutte le decisioni di Tim Cook, come per esempio quella di licenziare Scott Forstall, ex vicepresidente di iOS.

Fate molta attenzione quindi quando leggete informazioni in rete. Gli sciacalli sono ormai alle porte di Apple.

4 Comments

  1. Mah… Se alzano la testa adesso è perché sentono il momento propizio; proprio come gli sciacalli, capiscono la debolezza della preda e ne approfittano. Apple sta perdendo terreno rispetto alla concorrenza in modo esponenziale; prima le falle sulla riservatezza prima del lancio dell’iPhone 5, poi il capolavoro sulle mappe… Nel frattempo Nexus, Samsung, Microsoft&Nokia migliorano i loro prodotti. La fortuna del “bene emozionale di consumo”, con questa crisi, sta tramontando: ora bisogna ritrovare lo spirito innovatore della Mela. E gli sciacalli torneranno al coperto….

  2. Ma dico io sei pagato da Apple?
    Il tuo articolo non ha proprio senso…cioè se qualcuno è contro Apple è automaticamente uno sciacallo?
    Non vuoi pubblicizzare il libro di Loop? Ci sta…. basta non citarlo proprio 😐
    Come fa notare HAGI Apple in quest’ultimo periodo ha tirato fuori un flop dietro l’altro ed è legittimo che la gente si faccia venire qualche dubbio sulla società.
    Just my 2 cents

    • Mai detto se qualcuno è contro Apple è automaticamente uno sciacallo. Ho detto che iniziano a vedersi degli sciacalli è ben diverso.

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