Un utente installa OS X in un Macintosh Portable

Nel 1989 Apple realizzò un computer portatile che ebbe scarso successo: il Macintosh Portable. La volontà di Apple fu di realizzare un Macintosh portatile e per arrivare a quell’obiettivo fece di tutto per ridurre i consumi. Il Macintosh Portable aveva un hard disk a bassi consumi, un lettore di floppy disk da 1,44 MB e uno schermo monocromatico. La sua autonomia era di ben 10 ore, ben superiore all’autonomia degli attuali MacBook. Il problema, però, era il peso. Per consentire quest’autonomia la società arrivò a farlo pesare ben 7,2 KG.

Un utente ne ha ritrovato uno e l’ha modificato per installare al suo interno OS X al posto di OS Classic. La sua opera di modding non si è fermata, però, al software. Questo significa che OS X non funziona perfettamente su un Macintosh Portable, perchè al suo interno è stato aggiunto dell’hardware preso da un computer portatile Toshiba.

Il risultato è un computer funzionante, anche se non in maniera completamente fluida. Una sorta di lavoro di taglia e cuci dell’informatica.

[via ultimatehipstertech]

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