Alfred, uno Spotlight potenziato per Mac

Alfred

Con l’introduzione di Spotlight, in OS X 10.4 Tiger, Apple ha aggiunto una funzione molto utile: un motore di ricerca interno per cercare file e lanciare applicazioni velocemente. Qualcosa del genere, con tanti poteri in più, è Alfred. Come fa intuire il nome, Alfred è il vostro maggiordomo personale in grado di cercare e fare tutto ciò che volete.

Le potenzialità pressoché infinite di Alfred sono garantite dai plugin installabili. Stabilendo una scorciatoia di tastiera è possibile dire ad Alfred dove cercare in base ad un elenco di siti. Ogni sito può prevedere una scorciatoia di tastiera impostabile dall’utente. Per esempio se volessi cercare la foto di una casa potrei scrivere nella casella di ricerca “f casa” per cercare la foto su Facebook, “im casa” per cercare in Google Immagini, “b casa” per cercarla in Bing e così via.

I comandi sono infiniti. Ho trovato, per esempio, plugin per scrivere tweet direttamente in Alfred, aggiungere eventi in calendario, scrivere su Facebook, sapere le attività di sistema, cercare un brano in iTunes o Spotify, mandare una email, aggiungere una nota e così via. La cosa interessante è che l’utente può personalizzare i comandi a piacimento chiamandoli come vuole. Io, per esempio, scrivendo “pocket + url” aggiungo delle pagine a Pocket velocemente.

Alfred è offerto gratuitamente ma con delle limitazioni. Pagando lo sblocco con 15 £, circa 19 €, si riceverà l’accesso a molte funzioni, come il copia/incolla, i plugin e altro. A gennaio, inoltre, dovrebbe giungere anche la nuova versione 2.0 con nuove funzioni.

Alfred è presente nel Mac App Store dove si scarica gratis con un peso di 1,8 MB.

4 Comments

  1. Lo uso da un po’. Una volta presa l’abitudine di richiamare le applicazioni scrivendone il nome ( spesso la prima lettera basta ) si può fare a meno di tenere le applicazioni più usate nel dock.

  2. Ormai lo uso da un anno e non potrei più farne a meno.
    Il launchpad, Spotlight e il dock sono diventati dei soprammobili. Apro qualunque cosa in un 2 secondi scrivendo la prima cosa che mi viene in mente: l’iniziale o la sigla o un pezzo del nome del file.
    È davvero ottimo.

  3. Peccato che la versione sia ferma sull’app store da mesi per colpa del sandbox come dicono anche sul loro blog. meglio acquistarlo direttamente sul sito.

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