Amazon Coins, la nuova moneta virtuale per vendere applicazioni per Kindle Fire

Amazon Kindle Fire

Mentre è in corso un processo legale per l’utilizzo del marchio App Store, utilizzato da Apple da tanti anni per vendere le applicazioni per iOS, Amazon effettua un altro passo all’interno del settore delle applicazioni mediante una scelta un po’ controversa.

La società, infatti, ha deciso di far pagare le applicazioni per il Kindle Fire in una nuova moneta virtuale che si chiama Amazon Coins. Gli sviluppatori, quindi, potranno vendere le loro applicazioni e gestire la funzionalità In App mediante il credito in Amazon Coin che non prevede modifiche al piano di suddivisione delle commissioni 70 e 30.

Ogni Amazon Coin corrisponderà a 0,01 $, quindi un dollaro darà diritto a 100 crediti. Secondo i manager questo sistema incrementerà molto le vendite delle applicazioni, oltre a fortificare il marchio Amazon. Il sistema attualmente è disponibile soltanto negli Stati Uniti, ma ben presto approderà anche negli altri mercati dove l’azienda opera.

Resta da comprendere se la mossa sia vincente oppure no. Perché utilizzare una moneta virtuale dove si può utilizzare una reale?

[via amazon]

  • Myricio

    Perchè a tutti quei tordoni che non spendono 0.79 cent per un applicazione, comprare 100 crediti a 1 euro forse semprerà meno dispendioso, e una volta comprata una moneta inconvertibile la cominci a spendere senza cotrollo. Ne sa qualcosa microsoft coi mc points e altre compagnie. Il trucco non è nuovo anche se preferirei un lavoro di sensibilizzazione della società più che delle strategie di marketing private.

    • Concordo, il fatto che sia virtuale rende meno tangibile la spesa. E poi, possono dare tot coins nel caso in cui qualcuno acquisti su amazon. Un circolo vizioso ben congeniato.

  • karooo

    a questa cosa (vecchia dai tempi della prima disneyland), ci penderanno anche gli altri mi sa ..