Google I/O 2013: novità per Android, sviluppatori e Chrome

Google I/O 2013

Con un evento in diretta mondiale, Google ha lanciato una serie di novità riguardanti i suoi servizi. Partiamo con Google Maps che si aggiorna con una nuova grafica e permetterà agli sviluppatori di avere API nuove. Il servizio ora permette di consumare circa l’1% di batteria dello smartphone ogni ora quando lo si usa e comprenderà da solo se l’utente sta viaggiando a piedi o in auto.

Alla vigilia dei 50 miliardi di download di applicazioni dall’App Store, Google annuncia che loro sono arrivati a 48 miliardi di download da Google Play. Non una vera e propria conquista considerando che attualmente, in base alle cifre ufficiali, ci sono 900 milioni di dispositivi con Android. Per quanto riguarda la differenza tra dispositivi e lingue, Google ha presentato Android Studio che aiuterà gli sviluppatori a districarsi tra le varie risoluzioni degli schermi e lingue. A tal proposito è stato presentato il servizio App Translation Service che permetterà, pagando una quota, di localizzare la lingua delle applicazioni presso delle società.

Tra le altre novità per gli sviluppatori c’è il GCM (Google Cloud Services) che è in pratica un sistema di notifiche push come quello di iOS, Play Game Service che praticamente è l’equivalente di Game Center di iOS, Referral Tracking che permetterà di carpire i dati degli utenti per aggregarli in Analytics, un sistema per distribuire velocemente le versioni beta delle app ai tester e una nuova grafica per comprendere i ricavi mensili.

Saltando al settore musicale, invece, Google ha ampliato Google Play con All Access, una radio di streaming musicale come Spotify e Rdio che per 9,99 dollari al mese consentirà di ascoltare la musica in streaming, anche se al momento solo negli Stati Uniti.

Passando all’hardware, invece, la società ha presentato un’edizione speciale del Samsung Galaxy S4 con un’integrazione maggiore dei suoi servizi, venduto nel Google Play Store, e un nuovo ChromeBook: il computer venduto con il sistema operativo Chrome OS, con schermo touchscreen e fabbricato da Samsung.

Per quanto riguarda Chrome, invece, Google ha dichiarato che il browser è utilizzato da 750 milioni di persone ogni mese e con le recenti modifiche i JavaScript saranno caricati il 57% più velocemente grazie anche al supporto di nuovi formati. Chrome potrà gestire WebP per le immagini, un formato del 37% più leggero del JPG e VP9, un formato video più leggero del 63% rispetto H.264. Nuovi formati che speriamo non creino problemi di compatibilità tra i browser e i software.

Novità anche per i pagamenti. Con Checkout Button la società si farà da tramite tra la carta di credito e i pagamenti mediante un modulo da inserire nei servizi e pagine web, come avviene con Paypal. Al momento non sembrano previsti sistemi per ricevere pagamenti in un account di Google.

Piccole novità anche per Google Plus, il social network di Big G, che raggiungendo i 450 milioni di utenti attivi riceve una nuova grafica fatta di pannelli in grado di girare. Mediante utilizzo degli hastag, si la stessa tecnologia usata da Twitter e in futuro da Facebook, sarà possibile creare dei pannelli tematici da postare con foto e video.

Per gli Hangout, invece, abbiamo la nascita di un’applicazione ad hoc da installare nei dispositivi, in modo da gestire le videochat con gli amici. L’app sarà gestibile anche come una sorta di Whatsapp con la possibilità di scambiare messaggi, foto e video. In questo modo la società concorrerà contro Skype per le video chat e contro Whatsapp per la messaggistica.

Per le foto di Google Plus, invece, la società integrerà tutto nei suoi server. Gli utenti potranno archiviare infinite foto in Google Plus se in formato inferiore gli 8 Megapixel e in 15 GB se sono in formato maggiore. Nuovi layout per la loro visualizzazione e degli strumenti per correggere le immagini permetteranno di migliorare gli scatti e condividerli meglio.

E infine non potevano mancare le novità riguardanti il motore di ricerca. La società, dopo aver sviluppato Now per la ricerca di informazioni a voce, ha deciso di integrare il servizio nel browser Chrome. In questo modo sarà come parlare al computer come nei film di fantascienza, anche se questo tipo di tecnologia è ancora allo stato iniziale e non sempre fornisce risposte pertinenti al 100%.