Il caso delle tasse di Apple agita il governo irlandese

documenti Apple Irlanda

Negli ultimi giorni si sta parlando molto del caso di Apple e della sua gestione delle tasse. Avendo gestito tutto il sistema in base alla legge, è molto probabile che non ci sarà nessun provvedimento nei suoi confronti. Piuttosto, questo caso spingerà i governi a modificare le loro leggi fiscali al fine di evitare scappatoie.

Nei prossimi mesi, quindi, si potrebbero attivare una serie di provvedimenti normativi al fine di equilibrare meglio il pagamento delle tasse tra i vari paesi. Dei provvedimenti necessari considerando che siamo in un periodo storico dove le crisi portano molti paesi a rischiare il fallimento.

In questo clima si crea molto imbarazzo per quei paesi che hanno attivato dei regimi fiscali favorevoli al fine di attirare gli investimenti. Basti pensare all’Irlanda che con le sue tasse molto basse ha creato il 10% dell’occupazione nella nazione grazie agli investimenti delle multinazionali.

Considerando che molti paesi europei, tra cui particolarmente la Francia e l’Italia, hanno attivato dei piani molto duri per salvare i bilanci e aiutare i paesi in difficoltà, Irlanda compresa, non appare molto giusto che i cittadini si facciano carico del salvataggio degli irlandesi mentre loro forniscono scappatoie legali per far pagare meno tasse alle aziende.

Una situazione che genera molta pressione nel governo irlandese che da una parte vorrebbe evitare l’imbarazzo cambiando la sua legislazione fiscale, ma nello stesso tempo vorrebbe evitare di perdere gli investimenti esteri ed evitare una crisi più profonda.

La situazione non è certo di facile gestione.

  • Gino

    tranquillo kiro, è solo un po’ di chiasso momentaneo. nessuno farà niente, nè da una parte, né dall’altra.
    i correttivi ci saranno, ma saranno solo fumo negli occhi.