Apple chiede aiuto al mondo accademico per migliorare i controlli sui fornitori

Boston University

Apple probabilmente è tra le aziende a curare meglio i rapporti con i fornitori, non nel senso di elevata dose di collaborazione, ma nel trovare dei fornitori che siano il più lontano possibile dall’illegalità. Questo controllo parte dal sincerarsi di non lavorare con aziende che operano in paesi dove ci sono dei conflitti a fuoco e termina con il verificare che non ci sia lo sfruttamento dei dipendenti.

Per migliorare sempre di più questo controllo e ottimizzare i metodi con i quali si intessono le relazioni con i fornitori, la società ha chiesto aiuto al mondo accademico. Da circa sei mesi, infatti, ha istituito una commissione formata da alcuni professori universitari. Precisamente sono stati coinvolti:

Richard Locke (Brown University), Mark Cullen (Stanford University), Eli Friedman (Cornell University), Mary Gallagher (University of Michigan), Margaret Levi (University of Washington), Dara O’Rourke (University of California, Berkeley), Charles Sabel (Columbia University) e Annelee Saxenian (University of California, Berkeley).

Al momento non sappiamo come degli uomini che vivono di teoria possono comprendere fenomeni reali come la vita all’interno dei casermoni delle fabbriche cinesi. Probabilmente il lavoro svolto è puramente teorico, ma come sappiamo molto spesso soltanto una visione empirica può aiutare ad affrontare i fenomeni.