Carl Icahn scrive una lettera a Tim Cook per convincerlo sull’acquisto delle azioni

illustrazione Icahn

Avete presente quando per strada vedete quell’amico rompiscatole che fareste meglio ad evitare? Ecco Tim Cook ha un amico e si chiama Carl Icahn, un self-man che è diventato ricco speculando sul mercato. Icahn vuole convincere Tim Cook a dare via la maggior parte della liquidità di Apple per acquistare azioni della società perché è convinto che in futuro il loro valore aumenterà.

Ne avevamo già parlato di questa procedura, con le dovute critiche sull’operazione. A quanto pare, però, Icahn non si arrende e dopo il tergiversare di Cook ha spettacolarizzato tutto lanciando un sito con una lettera aperta e andando nei vari canali televisivi a rilasciare interviste.

Tante persone muoiono lottando contro le tirannie. L’ultima cosa che posso fare è votare contro“. Disse Icahn nel 1988.

Caro Tim,

E’ stato un piacere incontrarti per una cena alla fine di settembre. Quando ci siamo incontrati ho comprato 3.875.063 azioni Apple. A questa mattina la mia azienda possiede 4.730.739 azioni Apple, con un incremento del 22%, che dimostra come il mercato continui a sottovalutare drasticamente l’azienda, anche quando prende in considerazione il recente apprezzamento del valore, che sostiene la nostra proposta di effettuare un acquisto di azioni proprie di 150 miliardi di dollari. Mi ha fatto piacere di sapere durante la nostra cena che hai apprezzato i nostri suggerimenti e che vorresti continuare il dialogo tra tre settimane. Attendendo questo evento, vogliamo ribadire in questa lettera il nostro punto di vista espresso in precedenza con la speranza di poter riassumere tutto per il consiglio di amministrazione e i nostri azionisti.

Dal nostro punto di vista, Apple è la migliore azienda innovatrice di elettronica del mondo ed è uno dei più forti e rispettati brand nella storia. Consideriamo Apple il nostro investimento più avvincente. Ho prima informato i miei follower su Twitter il 13 agosto di quest’anno del mio “considerevole investimento“. Ho anche espresso l’opinione che “un grande acquisto di azioni proprie si potrebbe realizzare“. Al momento abbiamo 3.448.663 azioni comprate per 467 $. Poi ne abbiamo aggiunto 1.282.076 azioni (per un totale di 2,5 miliardi di dollari) e abbiamo intenzione di comprarne altre.

Vogliamo essere trasparenti del fatto che non potremmo essere più favorevoli, al team di gestione attuale, alla cultura di Apple e allo spirito innovativo che genera. Le critiche che avanziamo non hanno nulla a che fare con la gestione o le operazioni strategiche. La nostra critica è volta solo in una direzione: la grandezza e la programmazione del programma di riacquisto delle azioni. E’ palese per noi che potrebbe essere più grande e veloce.

Quando ci siamo incontrati, ti sei espresso come noi sul fatto che le azioni sono sottovalutate. Dal nostro punto di vista, la sottovalutazione irrazionale è drammatica come le anomalie di breve termine. Il tempo per un acquisto di azioni proprie è ancora maturo, ma l’opportunità di farlo non ci sarà per sempre. L’azione prevista dal consiglio (60 miliardi di azioni acquistate in tre anni) può sembrare una grande operazione di acquisto di azioni proprie, ma è semplicemente non grande abbastanza visto che Apple ha riserve per 147 miliardi di dollari in bilancio, che potrebbe generare 51 miliardi di EBIT1 l’anno prossimo (previsti da Wall Street).

Gli scambi del S&P 500 hanno generato all’incirca un aumento di 14 volte del valore. Sottraendo la liquidità netta, Apple ha generato appena 9 volte il valore (senza considerare che l’azienda viene colpita da un tasso basso rispetto a quello usato dagli analisti di Wall Street). Questo sconto (regolato in contanti) diventa ancora più interessante e ci dà fiducia che Apple potrà aumentare il valore delle azioni ad un tasso superiore a quello prevedibile in futuro per S&P 500. Con un enorme errore di valutazione e una massiccia quantità di denaro in bilancio, vediamo difficile immaginare i motivi che non spingono il consiglio ad agire aggressivamente nell’annunciare l’acquisto di azioni proprie per 150 miliardi di dollari (finanziabile con del debito o un mix di debito e denaro in bilancio).

Mentre tutto questo potrebbe sicuramente non avere precedenti per le sue dimensioni, è sicuramente appropriato e governabile visto la grandezza e la potenza finanziaria della tua società. Apple genera più flusso di denaro per gestire questo debito e ha 147 miliardi di dollari in banca. Come proposto durante la nostra cena, se la società approverà il piano da 150 miliardi di dollari al 3% degli interessi, considerando un valore di 525 $ per azione, il risultato potrebbe essere un aumento istantaneo del 33% del valore delle azioni, che si traduce con il 33% di capitalizzazione in più, che si traduce con nessuna espansione multipla. Nel lungo periodo (diciamo 3 anni) se appoggerai il nostro piano, prospettiamo un valore per azione di 1.250 $ alla luce di una crescita dell’EBIT del 7,5% annuo con un multiplo standard di mercato di 11 volte l’EBIT.

E’ la nostra convinzione del fatto che il consiglio di amministrazione abbia la responsabilità di considerare le opportunità di aumentare il valore delle azioni, che prevede l’allocazione del capitale per eseguire grandi manovre di acquisto di azioni proprie. Il consiglio di amministrazione di Apple non include attualmente una persona con un record di investimenti professionale. Secondo me, ogni ritardo nell’eseguire l’acquisto proprio di azioni dimostra questa mancanza di competenza del consiglio. I miei successi e la mia esperienza come investitore potrebbero non avere il sostegno di tutti. La mia tesi di investimento, iniziando da questo acquisto di azioni proprie potrebbe avere il risultato immediato di un apprezzamento del 140% delle azioni per gli azionisti che hanno scelto di non venderle per aderire all’offerta proposta. Ad ogni modo, per far cadere ogni critica che non sia sicuro di questa tesi in termini di benefit di lungo periodo per gli azionisti, posso trattenere le mie azioni dalla proposta dei 150 miliardi di dollari dell’offerta. Il mio investimento qui non è a breve termine.

Sinceramente,

Carl Icahn
Presidente della Ichan Enterprises.

Ora cosa farà Tim Cook? Darà sfogo alle speculazioni di Carl Icahn oppure sarà più prudente? Il CEO di Apple non ha mai espresso interesse nei giochi di valore delle azioni di Apple. Di certo gli azionisti potrebbero fare pressione in vista di un apprezzamento delle azioni nel breve periodo, ma se l’operazione va male Apple rischia di sprofondare nel mercato e con essa i futuri investimenti. La finanza potrebbe disintegrare la potenza economica della società e con essa il suo futuro.


  1. Risultato prima del calcolo degli oneri finanziari.