Ecco come farà Apple a sconfiggere Samsung, se lo vorrà

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Alcuni anni fa, quando i computer erano il filone tecnologico più impegnativo e remunerativo, c’era una grande battaglia tra Apple e i computer PC con Windows. Una battaglia persa in partenza, perché alcune scelte sbagliate di Apple relegarono la società ad una nicchia favorendo l’avanzata e il monopolio di Microsoft.

Ora che l’azienda di Cupertino ha spostato la battaglia nel mercato dei tablet e degli smartphone, i nemici sono cambiati. Non più il gigante di Redmond da sconfiggere, anche se in Italia avanza minaccioso, ma la coreana Samsung. In una sorta di guerra tra Occidente e Oriente, come avveniva durante la Guerra Fredda, i due concorrenti si affrontano su un mercato miliardario.

Samsung preferisce puntare sulla fascia medio-bassa, la più estesa, mentre Apple su quella alta. Considerando il fenomeno della coda lunga, teorizzato da Chris Anderson, Samsung sta giocando una buona partita, in quanto punta su una massa critica che riesce a fatturare molto vendendo più unità anche se, prese singolarmente, quelle unità portano a margini bassi.

Se ci ponessimo in cima a una montagna e guardassimo la battaglia dall’alto ci accorgeremmo della fragilità di Samsung. La società ha una liquidità di 39 miliardi di dollari e un territorio molto vasto da difendere. Cosa che fa con campagne pubblicitarie miliardarie. Nel corso del 2013 la società coreana ha speso 13 miliardi di dollari in marketing.

Dall’altro lato abbiamo una guerra più di élite, che si combatte con poco. La società di Cupertino ha dalla sua un vessillo fortissimo, il marchio più potente del mondo secondo Interbrand, e una liquidità di 146 miliardi di dollari. Inoltre l’azienda se la cava con appena 1,1 miliardi in marketing e riesce, in questo modo, a portare a casa i ricavi maggiori.

In cima alla montagna, quindi, vediamo che Samsung spende tantissimo per portare a casa bassi margini, mentre Apple spende pochissimo per portare a casa alti margini. Questo sul lungo periodo si trasformerà in una bomba ad orologeria.

Mentre Samsung ad un certo punto si scontrerà con un mercato saturo, impossibilitata a riconquistare la fascia alta del mercato, Apple potrebbe, se lo volesse, conquistare la fascia bassa. In base a delle analisi che ho effettuato sul mercato negli ultimi giorni, infatti, si evince che se un iPhone costasse quanto un telefono di Samsung o altra marca, al pari di prestazioni, le persone sceglierebbero un iPhone per avere un telefono che è anche uno status symbol.

Approdare nella fascia bassa farebbe calare, di certo, la percezione del nome iPhone, ma permetterebbe alla società di Cupertino di conquistare quasi tutto il mercato sconfiggendo Samsung e le altre aziende.

La tendenza vista in questi anni, però, sembra ripercorrere quella di sempre: restare in un mercato di nicchia, inattaccabile, e campare su quello. Se Apple volesse potrebbe puntare al monopolio, ma molto probabilmente non ha interesse nell’espansione.

E’ molto più probabile che l’azienda punti su nuovi mercati, come quello degli smartwatch, per sostenere il suo fatturato. Un’esigenza dettata anche dalla difficoltà nel produrre tante unità quante ne servirebbero per aggredire la fascia medio-bassa del mercato.

In tutto questo, però, si evince che i vincitori di oggi hanno le ore contate. Quando il mercato sarà saturo il loro impero potrebbe mostrare tutte le fragilità del caso.

  • Non sono d’accordo sulla tua analisi: sembra partire dal presupposto (non so se con malizia o per distrazione) che Samsung sia totalmente priva di prodotti di fascia alta di indubbio successo. Al momento il Samsung Galaxy S4 ed il Note 3 sono infatti lo stato dell’arte della fascia alta non solo della casa coreana, ma addirittura di tutta la galassia Android. Certamente la Samsung dispiega sul mercato una miriade di prodotti di fascia medio-bassa, ma non si può trascurare il fatto che siano proprio i suoi modelli di punta quelli più venduti per chi cerca un Android di prestazioni superiori.

    • Per il prezzo applicato il Galaxy S4 si colloca nella fascia media e colpisce quel bacino di utenti. Fascia alta non significa necessariamente fascia dove l’hardware è più potente.

      • Ragionando in questi termini si conferisce ad Apple l’esclusiva sulla fascia alta della telefonia in generale: ad esempio anche il Galaxy Note 3 – il cellulare Android con l’hardware al momento più potente sul mercato – si trova attualmente a circa 560 euro dopo essere stato lanciato al Day One alla cifra di 729 🙂

      • Io sono anche in dubbio nel definire un Note 3 uno smartphone

      • Se telefona, accede alla rete e sta in tasca per me è uno smartphone. Consideriamo pure il Note un caso limite, ma se preferisci lo stesso ragionamento si può applicare al Galaxy S4 (per non andare fuori dalla galassia Samsung coinvolgendo i top di gamma HTC, LG etc.): appena uscito aveva prezzi paragonabili a quelli di un iPhone. Se consideriamo i telefoni di fascia alta solo in base al prezzo di mercato, crei un’insieme il cui unico elemento è l’iPhone, il cui prezzo (alto, probabilmente anche eccessivo) resta invariato fino all’uscita del nuovo modello.

      • E se il Galaxy S4 fosse venduto a 100 € a parità di potenza in che fascia sarebbe? Ancora in fascia alta? Per me no.

      • Magari, saprei cosa regalare alla mia ragazza a Natale senza allentare troppo i cordoni della borsa! Scherzi a parte, il mio punto di vista differisce dal tuo per questo articolo nel fatto che io sostengo che Samsung stia incalzando Apple nella fascia alta con prezzi più competitivi per prodotti dotati di quell’effetto “wow” che da un po’ di tempo a questa parte manca nel comparto telefonia di Cupertino, ed allo stesso tempo assestandosi nella fascia medio-bassa del mercato dove Apple non ha intenzione di entrare (è stato chiarissimo il suo commento all’iPhone 5c).
        Detto questo, negare che esista una fascia alta nei cellulari Android secondo me è un errore. Finché lo fai tu – che sei un divulgatore – è più che altro una opinione (diversa dalla mia, ma comunque accettabile), il guaio è che – secondo me – la pensano allo stesso modo a Cupertino, è questo il più grande pericolo per la Mela, che non sa riconoscere una minaccia e quindi non prende i provvedimenti necessari per la situazione che potrebbe configurarsi a medio-lungo termine.

      • spawn5m

        Ma anche no ^__^

        Tutti, ad ogni prodotto che crea Apple, la danno per spacciata già con un piede nella fossa nel medio lungo termine, è successo con Apple 2, iMac, iPod, iPhone e iPad invece ad oggi è il marchio più potente al mondo, un motivò ci sarà?

        Probabilmente, a mio parere, è proprio non essere mai voluta diventare un azienda eccessivamente mainstream, alla Apple preferiscono la fascia alta se non altissima del mercato, venderne pochi ma con una qualità eccelsa, in maniera tale da non intaccare la percezione del brand e avere margini di profitto altissimi.

        Per Apple il futuro non è creare un iPhone economico, ma è creare un altra rivoluzione (Orologio, TV, demotica, o quel che sia) così da aumentare il fatturato e gli introiti.

        PS. la samsung nella stessa fascia di prezzo di apple vende 1/3 degli iPhone venduti da Apple.

        http://appleinsider.com/articles/13/11/06/only-one-third-of-samsungs-smartphone-sales-are-in-the-class-of-apples-iphone-aapl

      • dd.dezan

        …E di quel terzo parecchi vengono restutuiti o abbandonati alla fine della garanzia da utenti che tornano ai loro precedenti iPhone…

      • dd.dezan

        Prezzi competitivi?Per cosa ?Per uno smartphone bacato fatto in economia e fatto pagare a peso d’oro ad degli sprovveduti convinti dal marketing che comprare Samsung significa fregare Apple, brutta e cattiva?

        Voglio ricordarti che solo di recente Samsung,a mesi di distanza, dalla proposta dell’Exynos Octa, è riuscita a farlo funzionare senza fondere circuitazioni e schede intorno a quel processore…

      • davide aiazzi

        infatti è un phablet ed è più utile per il lavoro perché ha uno schermo abbastanza grande ed ha uno stilus.

  • Fan di tecnologie

    mi sembra un ragionamento molto sempliciotto e megalomane, le cose sono molto più complesse. Secondo il tuo ragionamento se Bmw facesse una utilitaria da 14.000 euro tutti la comprerebbero e gli altri se ne tornano a casa…. ho i miei fortissimi dubbi!

    • Il settore delle auto e quello dei telefoni sono molto diversi.

  • Interstellar

    Ma che articolo è questo? Non solo non capisci nulla di tecnologia (vedi articolo sui proc a 64bit… Una perla) ora ti inventi analista finanziario? Per favore torna a giocare con il tuo ipad

    • Caro Interstellar sono nel settore tecnologico da quasi 10 anni e sono laureato in economia. Se c’è qualcosa di cui non sei d’accordo puoi avanzare le tue idee con educazione, altrimenti puoi rimetterti le tue offese in tasca e tenerle per te.

      • Interstellar

        Esprimo le mie considerazioni su di te e su come scrivi determinati articoli dovresti far tesoro delke critiche per migliorare ed invece ti poni in modo altezzoso contro chi critica alcuni aspetti dl tuo pensiero… Ti saluto… Peggio per te sai quanto può importarene

      • Critiche e offese sono due cose diverse. Il “torna a giocare” non è una critica. Addio.

      • Filippo

        Kiro Laureato in Economia? Ooo non lo sapevo 🙂

  • Antonio Guarnieri

    Qualcuno dimentica che Samsung è un gigante in molti settori, ha molte fabbriche con capacità tecnologiche e produttive uniche, tant’è vero che la stessa Apple dipende da Samsung per molti componenti fondamentali, tra cui le cpu. Prima delle repliche puntuali riporto che da alcuni anni Apple stà cercando delle alternative (vedi TSMC) ma senza risultati nè grandi speranze.
    In sintesi Samsung guadagna sulle vendite di Apple, e avrebbe potuto (e potrebbe tutt’ora) mettere dei seri bastoni fra le ruote ad Apple, mettendone in crisi la capacità produttiva.
    Apple al momento produce design (tecnologico ed etetico) e marketing, null’altro.
    Diversamente da quanto indicato nell’articolo che elenca i prodotti di Apple, non sono stati singolarmente dei successi immortali, quanto ognuno una meteora con un contesto temporale ben determinato ed abbastanza breve. E’ stato così per l’AppleII, distrutto dai Pc IBM e comp., dagli iMac spazzati via dal settore grafico (nicchia che li aveva fatti sopravvivere un pochino), e dagli iPhone, che è dalla scomparsa del genio Jobs che non hanno più quella spinta innovatrice ed hanno iniziato la loro prematura parabola discendente. A parte i giochini sulla base statistica, Apple vende poco e sempre di meno. Nei Pc è inesistente, negli smartphone è residuale, e ormai sorpassata addirittura dalla neonata accoppiata Microsoft-Nokia, che crescerà molto a mio modo di vedere.
    L’errore costante nel DNA Apple è il conservatorismo, fase che segue le innegabili geniali intuizioni (sino a Jobs…). Si arroccano sino alla morte in posizioni illogiche, è stato così per l’utilizzo dei proc Motorola 68k, per i limiti di OsX con frammentazione di versioni in base all’annata dell’hardware, per i limiti di iOS e la scelta maniacale di mantenere il formato di schermo del 2008, il 4/3 degli iPad e l’assenza di supporto alle memorie esterne, etc…
    Un’altro cadavere è il patrimonio software, una volta il mondo Apple aveva prerogative esclusive software, nei primi tempi anche iOS aveva queste prerogative… oggi i loro software sono gratis e gli altri software ed apps sono tutti ampiamente disponibili sulle piattaforme concorrenti tipo Android.
    Tra quattro anni al massimo Apple ed in particolare l’iPhone sarà un romantico ricordo… e tanti si dovranno leccare le ferite avendo compreso loro malgrado che i valori in borsa sono molto volatili e poco concreti…

  • Ricky

    Non condivido…semmai per Apple non sara’ sempre cosi’ facile vendere oggetti con ricarichi indecenti ed accessori ancora piu’ indecenti.
    Anche perche’ qui si pensa che nessuno possa batterla sul suo stesso campo di battaglia…ma basta che una societa’ azzecchi lo stile e i materiali, mettendoci dentro la tecnologia adatta a costi DECENTI per farla saltare come un petardo.
    Magari una societa’ cinese…che ha acquisito il know how proprio a suon di farsi schiavizzare da Apple per produrre i suoi componenti.
    ultimamente poi a design lascia parecchio a desiderare…l’unica cosa degna di nota sono i mac pro…l’unico sforzo per cambiare un po la noia mortale del trito e ritrito.
    Comunque sia sin che Apple spronera’ gl ialtri a darsi da fare, tutto sommato ne beneficiamo tutti. Ora posso avere uno smartphone con schermo full hd da 5″ e snapdragon 800 a 2.2ghz con soli 399 euro…con 32 gb di ram…un op potente e veloce, versatile e personalizzabile come NESSUN IOS MAI SARA’…

  • Osvaldo Luci

    Ragazzi, nella società di oggi contano i soldi e Apple ha più liquidità di Samsung. Che per altro, per samsung rimane una voce dei suo variegati introiti di cui il mobile è una delle tanti voci. Detto questo anche un ignorante come me può capire che diversificare fa bene alla salute del capitale, ma Samsung credo che esageri. Quindi più liquidità più risorse per la ricerca e lo sviluppo, mirati e non frammentati