Carl Icahn

Alla fine della fiera Carl Icahn si è arreso. Lo speculatore, che aveva chiesto di portare il piano di riacquisto azioni a 150 miliardi di dollari, contro i 100 che più o meno dovrebbero essere raggiunti per il 2015, è stata abbandonata.

La bandiera bianca è scattata dopo che l’ISS (Institutional Shareholder Services) aveva consigliato di votare no alla proposta di Carl Ichan il prossimo 28 febbraio, giorno dell’assemblea degli azionisti.

Anche se il consiglio di amministrazione non è riuscito ad articolare il bisogno delle esigenze di capitale nel lungo periodo, ha restituito buona parte del denaro generato agli azionisti mediante un piano di riacquisto delle azioni aggressivo e con il pagamento dei dividendi. Alla luce di questi sforzi che mostrano la buona fede, la strada del consiglio di amministrazione non dovrebbe essere stritolata dalla risoluzione che vuole un piano di allocazione del suo capitale.

Con una lettera aperta Ichan fa sapere che:

Anche se non siamo d’accordo con il consiglio di ISS della scorsa notte, non siamo in disaccordo sul fatto che la società ha attivato un’aggressivo piano di riacquisto delle azioni sul mercato. […] Come Tim Cook ha dichiarato ci sono dei piani per presentare nuovi prodotti in nuove categorie quest’anno.[…] Ci aspettiamo che Tim e il consiglio continuino a mostrare questo comportamento di fiducia agli azionisti, poiché sembrano molto d’accordo che l’azienda sia sottovalutata. Tutti condividiamo questo ottimismo rispetto alla brillante crescita futura della società.

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