WhatsApp si vende a Facebook per 19 miliardi di dollari

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Qualche mese fa Facebook offrì 1 miliardo di dollari per acquistare WhatsApp, celebre software per l’inviso di messaggi, audio, foto e video, ricevendo di risposta un 2 di picche. La società rispose che non era in vendita e che le sarebbe bastato l’abbonamento da 0,89 € annuo sui 450 milioni di utenti registrati.

Ma ogni cosa ha il suo prezzo e credo che per ben 19 miliardi di dollari avreste ceduto anche voi. Io l’avrei fatto. La società di Mark Zuckerberg ha effettuato la famosa proposta che non si può rifiutare, mettendo sul piatto 184 milioni di azioni ordinarie (12 miliardi di dollari), 4 miliardi in soldoni sonanti e 46 milioni di azioni prive di voto (3 miliardi di dollari), per un totale di 19 miliardi. Inoltre Jan Koum, CEO di WhatsApp, entra nel consiglio di amministrazione di Facebook.

Gli azionisti e i dipendenti riceveranno, in pratica, il 7,9% di tutta Facebook. Ma perché la società ha ceduta a questa operazione? In pratica ogni giorno si ricevono 34 miliardi di messaggi e si spediscono 19 miliardi, pari al totale degli SMS mandati nel mondo.

WhatsApp ha 450 milioni di utenti registrati e ogni giorno si aggiunge 1 milione, con il 70% di utenti attivi al giorno. Ogni giorno sono inviate 600 milioni di immagini, 200 milioni di messaggi vocali e 100 milioni di messaggi video.

Anche se Facebook ha presentato Messenger, spopolando in USA e Canada, nel resto del mondo non riesce a crescere. Attualmente solo 145 milioni di persone scambiano messaggi con Messenger.

Ciò avrebbe giustificato l’enorme acquisto. Ma ora ci chiediamo: WhatsApp prometteva di proteggere i dati dell’utente in cambio dell’abbonamento annuale. Ora cosa farà Facebook? Renderà tutto gratuito e venderà le informazioni degli utenti? In qualche modo dovranno far rientrare l’enorme investimento.

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