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Prima dell’arrivo di iOS, la startup Android pensò di costruire un sistema operativo basato su Java. Ed in effetti in Android, un po’ per velocizzare lo sviluppo e un po’ per lavorare su una piattaforma già esistente, di Java ce n’è molto. Così tanto da aver attivato i campanelli di allarme di Oracle che acquistò SUN Microsystems nel 2010, la creatrice di Java.

Perché va bene utilizzare un qualcosa che già c’era, ma se questo qualcosa ha richiesto investimenti in uomini, denaro e tempo, non è tanto giusto trarne i frutti e copiarli a gratis. Così dopo una causa iniziale in cui Oracle perse contro Google, che dimostrò di non aver copiato, in appello il verdetto si è capovolto, dando ragione all’accusante.

Ora bisognerà vedere se Google non richiederà un’ulteriore analisi delle prove in un ulteriore appello. Se così non fosse il giudice dovrà stabilire le quote di royalties che la società di Mountain View deve ad Oracle.

Si dice che il processo fu attivato sotto suggerimento di Steve Jobs, grande amico di Larry Ellison, CEO di Oracle, per mettere i bastoni tra le ruote ad Android. Ma sono solo voci di corridoio, quindi da prendere come tali.

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1 Comment

  1. Anche perche Java, non era totalmente sotto il controllo di Oracle…. Una grande parte delle librerie, subito prima dell’acquisizione di SUN, sono state rese pubbliche e “Donate” alla comunità OPEN (un po come avvenne per le OPEN GL), tant’è che openoffice e staroffice, basati entrambi su Java sono free ed opensource da sempre… inoltre quasi tutti i compilatori erano crossed OPEN SOURCE …. Ed è per questo motivo che GOOGLE in prima istanza vinse la causa e vinse anche il secondo appello… E’ come se BSD denunciasse APPLE, visto che è alla base di OSX, che proprio gratuito non è….

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