Surface Pro 3

Microsoft tenta di recuperare il terreno perso facendo una cosa che avrebbe dovuto fare almeno 10 anni fa: occuparsi di hardware e software contemporaneamente come fa Apple. A tal proposito ha lanciato il nuovo Surface Pro 3: una sorta di tablet-laptop che vuole diventare uno strumento utile sia per chi ama i tablet e sia per chi vuole un portatile.

Grande 292 x 201,3 x 7,6 millimetri, ha un peso di 800 grammi che integrano un display da ben 12 pollici, alquanto grande per un tablet, con una risoluzione di 2160 x 1440 pixel. All’interno c’è un processore Intel Core che parte dalla versione i3, 4 GB di RAM e una capacità di storage che arriva al massimo a 512 GB.

Il Surface Pro 3 ha anche caratteristiche tipiche dei portali, come la porta USB, la mini DisplayPort e la versione desktop di Windows 8.1 Pro che serve ad usare i normali software da computer. Di base anche la doppia fotocamera da 5 megapixel, i sensori (giroscopio, magnetometro e accelerometro) e una penna che serve a scrivere sullo schermo.

L’autonomia è di 9 ore. Quanto basta per affrontare l’ufficio. Il target di riferimento sono le imprese e il prezzo di partenza è di 819 €, quasi quanto un MacBook Air.

In pratica l’utente porterà in giro un enorme tablet o un contenuto laptop, dipende dai punti di vista. Ma riuscirà a conquistare il mercato a quel prezzo?

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11 Comments

  1. bel prodotto avrebbe dovuto farlo Apple… occhio che a essere troppo marketing oriented si uccide la creatività… Jobs ci manchi…

    1. Marketing oriented? Jobs non avrebbe mai fatto un dispositivo simile, per la stessa definizione “ibrido” penso che ad apple tremino dal disgusto.
      Questo dispositivo è un compromesso vivente: costa troppo, è troppo ingombrante e pesante, con pochissime app e poca autonomia per essere un tablet, e troppo piccolo, con pochi ingressi, tastiera e mouse non all’altezza di veri laptop e con pochissime app desktop ottimizzate per un interfaccia touch per essere un buon portatile. Fortunatamente ha molti più compromessi per la parte tablet che per quella pc. Infatti l’unica nicchia è quella di professionisti e grafici alla quale può fare gola una tavoletta così leggera e portatile. Si, è un bel pezzo di hw montato in uno spazio davvero ridotto, notevole. Ma montare buon hw in un piccolo spazio o mettere uno schermo touch ad un pc non vuol dire aver fatto un buon prodotto o un prodotto innovativo. Bisogna capire l’intima concezione di un prodotto e come può funzionare al meglio per la gente per riuscirci. Credo che le vendite di surface fino ad ora dimostrino ciò che dico.
      L’unico motivo per cui ms continua a produrre ibridi è per colmare la mancanza di app mobile con la loro forza: i programmi desktop, ma così confondono solo le esperienze.

  2. Prima di surface come tablet, c’era il SAMSUNG 500T 11,6 pollici, quindi in pratica di dimensioni identiche, e pesa con annessa tastiera 200 gr in meno dell’AIR. Ha una risoluzione dello schermo maggiore dell’AIR, anche del 13 pollici. Si vocifera che gli I7 saranno quad core. Il prezzo con I5, probabilmente sarà allineato con quello degli AIR da 11 con I5, ma rispetto a questi avrebbe una maggiore risolzuione un peso inferiore e il touch. Fuffa si da una parte che dall’altra.

  3. Guardate che anche APPLE stà puntando ad unificare e quindi a far convergere OSX ad IOS… Quindi anche APPLE diventerà un compromesso vivente ? Per le pochissime app touch, avranno il tempo di svilupparle. Apple parlava ed ha anche brevettato qualcosa in merito ad un IMAC touch… Ripeto M$ è forse arrivata prima, ma tutti chi più chi meno si stanno orientando al TOUCH vedasi DELL e HP, APPLE seguirà a ruota, essendo proprio lei la prima sostenitrice del touch…

    1. Io per Apple parlerei solo a prodotti concreti, perché di congetture sul nulla se ne possono fare milioni.

    2. C’è stata un intervista di Ive, Federighi e Cook non molto tempo fa in cui dicevano molto pacatamente che l’unificazione di ios e osx non è nei piani di Apple e non è certo ciò che interessa a loro mescolare due esperienze utente. Quindi come ha detto bene Kiro, troppa gente parla di apple per rumor e congetture.

  4. Scusate quindi le congetture le fanno solo gli altri… Che APPLE stia convergendo è un dato di fatto, altrimenti nessuno si sarebbe sognato di chiedere se ciò stesse accadendo, non trvate ? Non è che uno si alza la mattina e chiede ai vertici di APPLE state convergendo ? Ci sono stati brevetti ed affermazioni (per quelle che sono le affermazioni di apple ossia di detto non detto), che hanno fatto pensare a molti (anche addetti del settore vicini a Cupertino), che APPLE stesse convergendo, e che male ci sarebbe ? Tanto si sa che alla lunga abbandonerà il mercato desktop e laptop, per dedicarsi a tablet, phone e quant’altro. A me non sembra che siano più in gardo di occuparsi seriamente di quello che loro definiscono PRO, dai macbook ai mac PRO. Resistono e non so per quanto ancora gli ibridi IMAC, basati su architettura mobile, ma con le sembianze di un desk. E poi se di APPLE bisogna parlare solo di prodotti CONCRETI, perdonatemi ma allora non si parlerebbe di nulla, visto che più in la di IPAD e IPHONE non vanno, se si vuole esere concreti…

    1. Stanno semplicemente facendo comunicare due elementi diventati essenziali oggigiorno: il desktop con il mobile. Tutto qui.

      Che abbandoneranno i computer questa è una congettura. Stiamo parlando di fantascienza al momento.

  5. Sarà come dici, ma che si stiano disinteressando al mercato pc è un dato di fatto, sembra che tutte le modifiche vertano a blindare il cliente in un sistema che diverrà obsoleto nel giro i un semstre. Questo è parzialmente vero se si scelgono le massime configurazioni, ma a che prezzi ? Il fatto di aver saldato e blindato tutto il sistema dalla ram agli hard disk, di certo non è un segno incoraggiante o positivo. Se il segmento pc, già di per se esiguo, se rapportato ai sistemi I , dovesse ulteriormente contrarsi, cosa pensi farebbero ? Non sono semplici congetture, sono ipotesi, ovviamente, non ho la sfera di cristallo, ma se tanto mi da tanto, e se si analizzano i comportamenti di APPLE degli ultimi 10 anni, di certo non è fantascienza…

    1. Ha investito centinaia di milioni ad Austin per produrre i Mac Pro e tu dici che si sta disinteressando?

      Anche nei Macintosh non era possibile fare l’upgrade dell’hardware. Mi dispiace ma sono completamente disaccordo con te.

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