Forse Apple riuscirà a rimpatriare la sua ricchezza all’estero

Lingotti d_oro

Come sapete Apple è ricchissima. È la società ad avere le riserve più elevate nel settore dell’elettronica, arrivando a 159 miliardi di dollari come dice l’ultimo bilancio trimestrale. Il problema è che la maggior parte di questo denaro è all’estero, perché formato dalla vendita nei Paesi fuori dagli Stati Uniti.

Spostare quel denaro dalla casse estere a quelle americane significherebbe applicare una tassazione del 35%, per un esborso di circa 17 miliardi di dollari. Ovviamente la società non ha intenzione di pagarli. Con 17 miliardi si potrebbero comperare oltre 3 nuovi campus Spaceship, tanto per fare un esempio.

Però per la società arriva una buona notizia: nel Senato americano si discute sul condono dei capitali all’estero. Il partito dei Repubblicani sta promuovendo una legge per importare i capitali esteri entro una finestra temporale, pagando il 5,25% e non il 35%. Significa che Apple può cavarsela con circa 2,5 miliardi di dollari in tasse. Ovviamente se importasse tutte le sue riserve, cosa che accadrà solo in parte.

Se la proposta sarà approvata sarà l’occasione giusta per riempire le casse della società dei miliardi necessari per investire massicciamente.

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