Shopkick

Che ne sarà di iBeacon? La tecnologia messa a punto da Apple attende solo delle applicazioni pratiche. E mentre all’estero si danno da fare nella loro integrazione in vari ambiti, in Italia siamo troppo occupati a prendercela con l’obbligo di usare i POS nei punti vendita e presso i professionisti.

Perché la vera domanda che ogni santo giorno i commercianti si fanno è: come farò a sopravvivere? La risposta è ovviamente: aumentare le vendite. Ma come fare a convincere i clienti a comprare sempre in un negozio? Si potrebbe provare con la gentilezza, con la professionalità o con un semplice sorriso. Si possono provare anche delle soluzioni come Shopkick, che all’estero stanno avendo un grande successo.

Questa startup, che in un recente giro di raccolta di capitali è stata valutata 75 milioni di dollari, ha avuto una buona idea: creare un’app dove centralizzare la fidelizzazione dei clienti mediante nuove tecnologie, come iBeacon. All’utente viene solo chiesto di installare l’app ed entrare in un punto vendita. Quando questi è nel circuito di Shopkick può collezionare punti.

Si collezionano punti navigando nel catalogo nel negozio, inserendo i prodotti in una lista di preferiti, fotografando il codice a barre dei prodotti esposti (in modo da certificare la visita al negozio), comprando dei prodotti in promozione e così via. Tutti i punti guadagnati, chiamati kick, possono essere utilizzati per riscattare buoni acquisto o prodotti. Per esempio con 125.000 kick si può chiedere un iPad.

Considerando che 150 brand fanno parte del circuito di Shopkick, tra cui Sony e Disney, possiamo immaginare che fare shopping potrebbe diventare anche divertente. I commercianti sono felici, con tassi di conversione tra il 20 e il 95% (contro il 3% dei comune banner in negozio).

Quindi la domanda diventa: perché in Italia nessuno lo fa?

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