In Italia l’iPhone detiene il 12,9% del mercato degli smartphone, superato dai dispositivi con Windows Phone con il 13,9% e dai dispositivi con Android che mantengono la leadership con il 70,7% del mercato italiano. Ma io sono certo che il problema principale dell’iPhone in Italia sia il prezzo. In un periodo di crisi come quello attuale, è ovvio che le persone si orientino su smartphone con un prezzo non superiore ai 200 €.
Se l’iPhone, il top di Android e il top di Windows Phone costassero tutti e tre 200 €, io non ho dubbi che le persone sceglierebbero tutte l’iPhone. Negli Stati Uniti questo fenomeno è più leggero. Oltre al fatto che l’economia americana è in crescita, il settore degli smartphone è molto collegato agli abbonamenti. Così a parità di abbonamento le persone scelgono il telefono di Apple che cresce, di fatto, più di Android.
Nell’analisi realizzata da Horace Dediu di Asymco, infatti, si afferma la mia tesi e in un sistema dove i prezzi sono livellati dagli abbonamenti, vediamo che l’iPhone ha venduto 15,5 milioni di unità negli ultimi 6 mesi, contro le 14,2 milioni di unità di Android. Uno scarto di 1,4 milioni di unità che portano Apple a detenere la quota di mercato più grande.
Negli USA il tasso di penetrazione degli smartphone è del 70%, mentre in Italia è del 41%.