Cosa sta accadendo con la produttrice di vetro zaffiro GT Advanced

vetro vs zaffiro

C’è un po’ di caos nel settore tecnologico dopo la richiesta di appellarsi al Capitolo 11 da parte di GT Advanced, società partner di Apple per la produzione di vetro zaffiro. Questo materiale è ritenuto molto importante per l’azienda di Cupertino, tanto da portare all’investimento di centinaia di milioni di dollari.

Attualmente il vetro zaffiro, ritenuto molto resistente ai graffi, è usato da Apple per coprire le fotocamere dei suoi dispositivi, il tasto del Touch ID e alcune versioni dell’Apple Watch. Doveva coprire anche gli iPhone 6 e 6 Plus, indiscrezione che portò al raddoppio del valore di GT Advanced in Borsa.

L’azienda, però, ha deciso – al meno al momento – di non usare il vetro zaffiro per gli iPhone, perché ritenuto ancora costoso, non abbastanza resistente e trasparente. Questo ha portato ad un aumento dei costi in investimenti per GT Advanced, privi del corrispettivo fatturato di copertura.

Per tale motivo l’azienda ha dichiarato bancarotta, finendo in amministrazione controllata. Questo non significa che la produzione cesserà, ma semplicemente il debito verrà ristrutturato.

Dal suo canto Apple non teme nessun rallentamento della produzione. Secondo il documento 10-Q depositato alla SEC per trasparenza, lo stabilimento in Arizona (che sarà inaugurato nel 2015) è di proprietà di Apple. La società ha versato 439 milioni di dollari per realizzarlo e altri 139 milioni saranno sbloccati dopo la prima produzione.

Apple si è garantita anche le licenze sui brevetti e l’uso dei macchinari. In pratica la fabbrica in Arizona è di Apple, ma gestita da GT Advanced e dai suoi dipendenti. Ciò significa che il vetro zaffiro continuerà ad arrivare.

Restano due punti che fanno riflettere. Il primo è la strategia di Apple alla luce della bancarotta di GT Advanced. A Cupertino avevano previsto il fallimento? Cosa ne sapevano in proposito?

Il secondo punto cade su Tom Gutierrez, CEO di GT Advanced, che ha venduto 70.000 azioni dell’azienda per un valore di circa 10 milioni di dollari, un giorno prima della presentazione dell’iPhone 6 e 6 Plus. Per tale motivo è subito scattata un’inchiesta per insider trading.

Gutierrez non ha venduto nessuna azione nel 2013 e ha dato via ad un ingente pacchetto, guarda caso, il giorno prima della presentazione dei nuovi iPhone, quando il mercato credeva ancora di vedere i nuovi telefoni con il vetro zaffiro.

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