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Quando Apple presentò iAd nel 2010, il suo sistema pubblicitario per dispositivi mobili, pensava di poter spezzare le gambe di Google. Invece gli esosi costi di gestione delle campagne non ha mai fatto decollare il servizio. L’obiettivo era raggiungere il 50% del mercato, ma ad oggi la società non supera il 2,6%.

Per tale motivo si stanno pensando a delle modifiche da effettuare per rilanciare il servizio. Le ennesime. Dopo un uso più intensivo in iTunes Radio, servizio che latita nella maggior parte dei mercati presidiati dalla società, il prossimo passo sarebbe una maggiore tracciabilità dei gusti degli utenti.

Secondo Digiday Apple sta per applicare una modifica che consente di piazzare meglio i banner, tracciando gli utilizzi delle app degli utenti. L’operazione viene fatta in maniera anonima, nel senso che sarà Apple ad utilizzare il sistema e non i creatori della campagna.

Se i banner diverranno più efficaci forse, si spera, attrarranno più società.

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