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In giro ci sono tante ricerche che mettono in relazione la quantità dei campi magnetici e l’insorgenza di malattie. Anche se non ci sono abbastanza studi per dimostrare una tesi con piena affidabilità, il consiglio base è di non passare troppe ore al telefono con il dispositivo attaccato alla testa. Meglio usare un auricolare, magari bluetooth e a bassi consumi.

Tra i modelli più recenti c’è lo Shiver di Vibe-Tribe, una società italiana che abbiamo già incontrato in passato, per esempio con un altro modello di auricolari: il Whisper. Quindi è interessante vedere lo Shiver confrontato con il Whisper.

Iniziamo dalla confezione: realizzata in plastica, mostra il dispositivo in vista. All’interno abbiamo una base per la ricarica, l’auricolare, due ganci per le orecchie, due attacchi per l’auto, un carica batterie da auto USB, in gommino di diversa misura per le orecchie e il cavo microUSB.

La carica del dispositivo avviene esclusivamente attraverso la base. In circa 2 ore si ricarica la batteria da 65 mAh per avere un’autonomia di 7 ore di conversazione o 200 ore in standby. L’unione con l’auricolare e la base è di tipo magnetico.

La cosa interessante di questa unione è la possibilità di rispondere alle telefonate semplicemente prendendo l’auricolare dalla base. Così in caso di chiamate in arrivo o in uscita, basta prendere l’auricolare e portarlo all’orecchio. In poco più di 2 secondi lo Shiver si accende, effettua il paring con il telefono (a patto che lo abbiate già effettuato in precedenza almeno una volta) e prende la chiamata.

L’auricolare misura 61 x 22,7 x 12,3 millimetri e pesa 8 grammi. È un po’ più grande del Whisper che misura 58 x 20 x 10 mm e ha lo stesso peso. La lunghezza si nota soprattutto quando si corre o in bici. Gli scossoni tendono a far scendere l’auricolare verso il basso.

Nonostante le dimensioni, sulla sua superficie non ci sono i tasti volume, ma un unico tasto con una cornetta disegnata, a cui si aggiunge un interruttore on-off sul retro, per spegnere il tutto definitivamente. In quest’ultimo caso se si toglie l’auricolare dalla base questi non si accenderà.

Lo Shiver possiede due microfoni, in modo da ridurre i rumori di fondo. L’audio si sente bene e l’interlocutore non sentirà nessun disturbo. In diverse prove non ha mai dato problemi, portando a comprendere la qualità audio offerta.

Il pulsante a forma di cornetta serve a rispondere, attaccare, mettere in pausa un brano musicale, gestire fino a due dispositivi bluetooth contemporaneamente o attivare Siri. In questo modo potremmo dettare i comandi all’assistente virtuale di Apple.

Quando si effettua il collegamento con il telefono, in un’area massima di 10 metri, sull’iPhone apparirà il simbolo dell’auricolare con l’indicazione dello stato della batteria. Quando sarà in via di esaurimento, ad ogni modo, un LED rosso avvertirà del problema. Se siete in auto potrete usare il caricabatterie per l’accendi sigari e ricaricare.

A proposito di auto: lo Shiver sembra ideale per le autovetture. I due agganci, uno adesivo e l’altro a pinza, consentono di attaccarlo al bocchettone dell’aria. In questo modo quando alzate l’auricolare, la base resterà salda e pronta ad accogliere il dispositivo una volta terminato. Se si utilizza la base, l’autonomia si alza a 100 giorni. Ovviamente l’uso quotidiano abbasserà quella soglia.

Riassumendo lo Shiver è un dispositivo elegante, di qualità e utile. Non mi convincono le dimensioni e l’assenza dei tasti del volume, ma trovo molto utile la base da auto che rende l’uso alla guida veramente comodo, per usare l’auricolare solo quando serve e non tenerlo costantemente acceso.

Il dispositivo si può acquistare su Amazonin tre colori diversi. Il prezzo, trasporto incluso, è di 89 € invece di 99 €.

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