Apple fa causa ad Ericsson perchè chiede troppo per i brevetti LTE

iPhone 5 LTE

Alcune tecnologie fortunatamente sono sviluppate da dei consorzi. È il modo più semplice, etico e giusto per far diffondere degli standard. Come ci ha mostrato la storia: quando una tecnologia proprietaria si diffonde, la società che la possiede fa in modo da arricchirsi alzando i prezzi, minando la diffusione. Un po’ come un cane che si morde la coda.

Sarebbe inimmaginabile, per esempio, il possesso della tecnologia LTE in mano di una sola azienda. Ericsson fa parte del consorzio che l’ha sviluppata e diffusa, trasformandola in uno standard.

Per Apple però, che ne paga le royalties, il prezzo di uso di questa tecnologia è troppo elevato. La società vorrebbe che le percentuali dovute non siano calcolate sul valore del telefono, ma su quello del chip. Sarebbe un calcolo più equo.

Chi vende un telefono ad un prezzo alto, come l’iPhone, si trova a pagare di più per una stessa tecnologia che un altro concorrente paga di meno, applicando prezzi di vendita inferiori. Per tale motivo la società di Cupertino ha fatto causa ad Ericsson.

Dal suo canto Ericsson ha risposto con una contro-causa. Gli accordi di royalties, infatti, sono scaduti due anni fa. Apple da allora, ha sempre preso tempo non arrivando mai ad una conclusione di nuovi accordi. La società di Cupertino ha ben in mente quanto vuole pagare. Per questo motivo Ericsson ha chiesto al giudice di decidere chi delle due ha ragione.

3 Comments

  1. Forse non è Ericsson che chiede troppo per i brevetti. Forse è Apple che chiede troppo per gli smartphone. Probabilmente non è giusto fare pagare LTE di più su un device più costoso, ma la politica di prezzi di Apple è ben più che biasimabile e ben lontana da un qualsivoglia rapporto con il reale valore dell’oggetto ergo dovrebbe evitare di questionare sui prezzi dei componenti o dei brevetti.

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