Ecco i nuovi MacBook con schermo Retina e porta USB C

MacBook schermo Retina

Non è un MacBook Air. Il nuovo portatile di Apple riprende un nome abbandonato da qualche anno: semplicemente MacBook, come si usava chiamare quelli in versione bianca in policarbonato. Solo che non siamo di fronte alla plastica, ma in alluminio.

Precisamente i colori sono tre: Oro, Grigio siderale e Argento, per un modello sottile appena 13,1 millimetri e dal peso di 900 grammi. Le dimensioni si sono raggiunte grazie all’utilizzo del nuovo schermo Retina con una risoluzione di 2304 x 1440 pixel, in formato 16:10 per una grandezza di 12”.

Lo spessore è stato ridotto anche grazie ai nuovi tasti. Questi sono larghi del 17% in più e sono sottili il 40% in meno, grazie all’uso di una nuova struttura a farfalla. Ogni singolo tasto ha un LED, per una luminosità singola. Lo spessore, però, ha avuto il suo tributo sull’altare: il logo sul retro non è più luminoso.

Un’altra grande novità è il trackpad. Ora, con la tecnologia Force Touch, il touch diventa più preciso. Come accade per gli Apple Watch, il tocco usa il sistema Taptic Engine, per rilevare due tipi diversi di pressione: una più leggera e l’altra più forte. Associando due tipi di risposta dal sistema operativo.

Il processore, un Intel Core M da 1,1 GHz, ha la tecnologia a 14 nanometri e consuma pochissimo: appena 5W. Una gestione della potenza così precisa da non richiedere ventole. Il computer è silenziosissimo.

Grazie alla batteria a più strati, l’autonomia è di 9 ore di navigazione web. La batteria riesce a coprire maggior spazio delle precedenti. In pratica, con uno schermo Retina e uno spessore minore, si riesce a garantire le performance precedenti.

Per terminare c’è una novità molto importante: l’unica porta che è una USB-C. Questa porta funziona da alimentazione, da porta USB 3, da collegamento per lo schermo, HDMI e VGA. Basta collegare il cavo adatto e usarlo. Purtroppo la presenza di una singola porta potrebbe causare qualche perplessità.

Il nuovo MacBook con schermo Retina ha un prezzo di partenza di 1.499 €. Negli altri paesi sarà disponibile dal 10 aprile. Al momento non sappiamo quando sarà disponibile in Italia.

7 Comments

  1. Tento una chiave di lettura: iphone, ipad, apple watch e questo Macbook sono indirizzati ad un tipo di utente, ovvero quello più attento alla moda ed all’aspetto estetico, utenti che fanno poche cose e le vogliono fare senza problemi anche spendendo qualcosa in piu. per questo in macbook di questo tipo costa di piu di un macbook air ma tralasciando il display ha prestazioni peggiori, perchè l’utente di questo tipo non è interessato al quad core ecc… visto che in genere si accontenta delle email, delle foto su cloud, facebook e poco altro. Il resto della gamma è indirizzato agli utenti più esigenti,magari maggior peso ma maggior espandibilità e maggior porte usb ecc,… fino ad arrivare all’imac retina che come rapporto al fatto di essere un top di gamma il prezzo è relativamente ridotto..proprio il contrario di iphnone, ipad, apple watch e macbook oro… Tutto questo lo dimostra anche lo store, scegliendo questo macbook è totalmente assente la pagina di configurazione, sostituita semplicemente dal menu di scelta del colore e poi solo la memoria di archiviazione…. proprio come i dispositivi ios. A mio modo di vedere questo macbook rappresenta la paura di apple nel creare un vero e proprio punto di collegamento tra ios e mac con una sorta di tablet con osx (stile windows 8 per intenderci), non hanno creduto in quel tipo di innovazione e ci hanno propinato il macbook “fighetto”.

    Fintanto che la linea pro rimarrà tale può anche andar bene, ma se mi tirano fuori un macpro oro senza espansioni x usb e personalizzazioni al momento di acquisto oppure un imac retina ultrasottile senza neanche l’espansione ram inizierò davvero sentirmi cacciato dl sistema apple in quanto utente “pro”.

    • Concordo con te. Io ho un macbook pro con schermo retina e un macbook air da 11″ che uso come computer backup o per portarmelo in giro nelle presentazioni di lavoro. Va benissimo per piccoli lavori di grafica spicciola (modificare un volantino, creare un lavoro grafico o un logo), infatti ho installato creative cloud anche lì, ma non ha nemmeno lontanamente le prestazioni del book pro.
      Però va anche fatta un’altra considerazione ossia che con Maverics e ancora di più con Yosemite, macosx ha ancora di più reso il sistema a misura di “utente/dilettante” iphone oriented, allontanandosi secondo me ancora di più dalla mentalità e dal modo di vedere di chi con i Mac ci lavora da sempre (il mio primo mac è stato l’apple 2, poi l’imac viola e l’ibook a conchiglia azzurro, che possiedo ancora funzionante).
      Sarò una nostalgica ma Lion mi piaceva di più. E non so, ma l’idea dei macbook oro o color siderale.. mah..

  2. I nuovi IMAC non saranno espandibili neanche in RAM, già lo si sà. Questo MackBook è un obbrobbrio da 1.500 euro. Inespandibile ne in RAM ne in memoria di massa, con una sola porta USB-C è complicato anche solo lavorarci con un HD esterno, visto che questa funge anche da alimentazione/ricarica. Poi insistono a non montare chipset video dedicati ma a sfruttare quelle schifezze embedded di intel, che percarità andarnno pure bene ma su un cotanto display ed un cotanto prezzo unfo sforzo in più potevano anche farlo… E poi che fine ha fatto la Thuderbolt 2 ? Chi ha investito in questa tecnologia e magari si è dotato di dischi esterni in TB che fà ? Cambia nuovamente tutto ? Forse APPLE si sarà accorta che la TB è un’ottima porta ma sfruttabile solo da chi ha molti sodli da spendere, e chi li ha già spesi ? Spero solo che rimarrà negli IMAC e negli altri dispositivi altrimenti per come la vedo io sarà una tragedia per molti…

    • mio auguro fortemente che almeno la versione da 27 pollici rimanga espandibile almeno nella ram. è impensabile acquistare un imac retina da 27 pollici senza almeno questa possibilità…Cosa intendi per “già lo si sà”?
      Per la Thundebolt riprende il mio discorso.. in questo “iMacbook” è assente perchè la tipologia di acquirente non è quella di un utilizzatore “evoluto”, quindi non acquisterà mai un hd thunderbolt, mentre chi acquista macbook pro o o imac è sicuramente un utente piu evouto ed esigente. Almeno spero sia questa la chiave di lettura…

      • Io fino ad ora non ho mai lavorato con hd thunderbolt per questioni, appunto di costi, ma lo stesso problema si presenta per lavorare con hd esterni normali. Con una sola porta usb (oltretutto usb c quindi necessaria di un adattatore) è complicato lavorare per chi, di vecchia scuola è abituato a trasferire gran parte delle cose su hd. Mi è capitato di lavorare con 2 hd in contemporanea o con un hd e una chiavetta molto spesso e 2 porte usb e una di carica mi sembrano il “minimo sindacale” per chi lavora…

      • Io ci lavoro perennemente con più hd insieme. Il cloud è una bella cosa ma per piccoli file… Ho 1 hd con 1,2 tera di foto in Raw, un hd 1tera che rappresenta la cartella Dropbox ed un altro hd per i video film ecc. senza considerare gli hd di backup. E non sono un professionista. Vivere senza supporti fisici è purtroppo impensabile ad oggi se non si è un utente semplice che fa foto solo con iphone e poco altro. MI viene in mente una semplicissima cosa: in viaggio scaricare le tante foto della reflex in un Hd esterno… Roba impossibile con questo nuovo “iMacbook”..

  3. Il si sà, e perche APPLE in genere mantiene una sua linea generale, come quando ha eliminato il floppy, il dvd, gli HD (per gli ssd). Quindi è molto probabile che lo farà anche negli IMAC, la conferma la si avrà se con il prossimo aggiornamento dei macbook pro, anche questi perderanno la TB in favore di USB C. DIsco questo perche l’architettura dei portatili è quella che APPLE adotta per gli IMAC, ossia condividono la stessa scheda logica.

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