In Italia il denaro c’è, ma lo si spende male molte volte. La scelta doveva essere delle più coraggiose: creare una società completamente statale per la posa della fibra ottica in tutto il territorio, anche nelle zone dove economicamente non conviene, e affittare l’impianto ai vari operatori, recuperando l’investimento.
Invece si è deciso di risolvere la cosa all’italiana: dare il permesso di posare i cavi e che Dio ce la mandi buona. Così numerosi operatori hanno attivato piccoli e grandi investimenti, soprattutto nelle città densamente popolate, posando spesso più fibre nella stessa zona.
Attualmente gli investimenti mirano a due strade:
- La FTTC o fibra nelle cabine per poi vedere il rame arrivare nelle case.
- La FTTH, vale a dire la fibra ottica fino in casa.
La prima è più economica da costruire, mentre la seconda è più costosa e burocraticamente difficile. A tal proposito i due antagonisti principali, vale a dire Fastweb e Telecom, hanno deciso di unirsi per portare la fibra ottica FTTC dagli attuali 30 Mbps a 100 Mbps.
In questo modo gli investimenti comuni consentono di ridurre i costi e gli impianti da costruire richiedono risorse meno ingenti. L’obiettivo è coprire con la fibra la maggior parte del territorio entro il 2016. Speriamo che la partnership non porti ad un cartello. La fibra è bella, ma gli abbonamenti non devono essere eccessivamente costosi.


Fastweb offre già la fibra FTTH 100 mbps. Speriamo si espanda velocemente e che i costi calino, visto che ora costa ben 35€ al mese per avere unicamente internet….