Vcast è tornato, il videoregistratore cloud dei programmi televisivi

Vcast

Vi ricordate di Vcast? È un servizio che vi segnalai nel lontano 2007 e che funzionava molto bene. Vcast è in pratica un registratore di trasmissioni televisive. All’epoca erano scaricate sotto forma di podcast con un feed RSS, collegato ai server dell’azienda.

Fortunatamente siamo in un’era dove c’è grande disponibilità di spazio cloud e ora, infatti, Vcast permette di registrare le trasmissioni e archiviare il file video (o audio) in Google Drive, OneDrive o pCloud.

Il funzionamento è molto semplice: se si ha idea di dove e a che ora c’è una trasmissione televisiva da registrare, basta impostare il canale e l’orario. Al termine della registrazione Vcast carica il file video nello spazio cloud.

Il servizio integra anche una guida TV con la programmazione di tutti i canali televisivi in chiaro, anche Mediaset e RAI. La versione gratuita consente di programmare 16 ore di registrazioni al mese e ha qualche opzione disabilitata.

La versione Premium costa 25 € all’anno e porta le ore di registrato a 32 al mese, con in aggiunta la risoluzione a 576 px, l’ottimizzazione video e l’uso dell’app quando sarà disponibile. La versione Premium+, invece, costa 30 € all’anno e permette 64 ore di registrazione in formato HD, le registrazioni contemporanee e l’uso di un numero maggiore di formati video.

A breve il servizio integrerà anche la registrazione automatica dei telefilm, per avere le serie complete. Sto usando Vcast da qualche giorno e funziona molto bene. La qualità video è molto buona. All’iscrizione vi saranno dati anche 15 giorni di Premium+ di prova.