Apple intende uccidere internet?

iOS 9 Ad Blocker

Da diversi anni esistono degli strumenti, come AdBlock, in grado di eliminare la pubblicità dalle pagine visitate. Uno strumento molto comodo per fermare chi ne abusa, con finestre che si aprono in tutte le direzioni pieni di banner, ma che purtroppo uccidono anche servizi e siti che lavorano con qualità.

Secondo le stime realizzate da PageFair, Google perde 6,6 miliardi di dollari per colpa di AdBlock ogni anno. E se Big G ne perde 6,6 miliardi, significa che ne hanno persi altrettanti i servizi e i siti. Una quantità di denaro eliminato, che poteva dare adito a nuovi servizi, contenuti e progetti in grado di generare posti di lavoro e benessere.1

Ora anche iOS 9 avrà il suo sistema per bloccare le pubblicità. Un’opzione in grado di fermare cookie, immagini, pop-up e altri contenuti. Un elemento di sicuro positivo per gli utenti. Chi vuole la pubblicità? Nessuno. Ma chi vuole i contenuti gratuiti? Tutti.

Le due cose, purtroppo, sono i pesi della stessa bilancia. Se c’è troppa pubblicità gli utenti si annoiano e vanno via dal sito, ma se ce n’è poca allora il sito muore. Il problema e il mio timore è che se eliminiamo la pubblicità a prescindere dal contenuto, come faranno molti siti, compreso quello che state leggendo, a sopravvivere?

Nessuno vuole pagare per le notizie e allo stesso modo nessuno dovrebbe avere il permesso di togliere la pubblicità che ne alimenta lo sviluppo. Anziché fornire strumenti del genere, sarebbe meglio lasciare un po’ di meritocrazia. L’utente dovrebbe essere libero di visitare i siti a cui sono interessati, eliminando quelli con troppa pubblicità.

Apple guadagna dalla vendita di smartphone e altri dispositivi. Ma i siti di notizie guadagnano dalla pubblicità. Se muoiono chi creerà contenuti? Si rischia una internet vuota, senza stimoli.


  1. Se volete approfondire l’argomento vi suggerisco il libro Free di Chris Anderson (che non è gratis). Costa 7,5 €.
  • Guardacaso la nuova app Notizie prevede guadagni per gli editori basata proprio su ads. Sembra che, non soddisfatta da Edicola, Apple punti a conquistare l’editoria digitale tirando una martellata economica a Google.

  • LeonardoM

    Se un sito piace, dev’essere data la possibilità alle persone di fare donazioni. Questo è quello che a mio parere dovrebbe essere lo strumento che elimini i contenuti di bassa qualità e che alimenti quelli di alta qualità.