Anche SoundHound ha il suo assistente virtuale e non è per nulla male

Negli ultimi anni gli assistenti virtuali, come Siri, si sono evoluti e hanno migliorato la loro efficacia. Quello di Apple, secondo i dati ufficiali, nell’ultimo anno ha aumentato la sua accuratezza e velocità del 40%. Ma non si può negare il fatto che bisogna migliorarli ancora molto.

Uno scoglio da superare è la capacità di comprendere delle frasi in un contesto e offrire delle risposte mirate, anziché andare a pescare a casaccio nella rete quando non si sa cosa rispondere. È qualcosa a cui sembra lavorare SoundHound, che abbiamo conosciuto per la sua app per il riconoscimento dei titoli dei brani musicali.

Il suo assistente si chiama Hound e al momento è solo in inglese in fase beta. L’efficacia non sembra male. Hound comprende le frasi inserendole in un contesto, per effettuare ricerche mirate. In un video di test mostra tutte le sue potenzialità.

Nel video viene confrontato con Siri, Google Now e Cortana, rispettivamente di Apple, Google e Microsoft. Anche se è in versione beta, sembra già superare i concorrenti in alcuni aspetti.

Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare l’app per iOS, anche se solo in lingua inglese.

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