La Dichiarazione dei diritti di Internet

fibra otticaIn un’ondata di modernità, o presunta tale, una commissione della Camera dei Deputati ha presentato il testo della Dichiarazione dei diritti di internet. In un Paese che fa fatica a diffondere la banda larga, tra beghe politiche e società che vogliono il monopolio, arrivano 14 articoli che dovrebbero essere trasformati in mozione a settembre, per poi essere presentati all’Internet Governance Forum in Brasile a novembre.

La Dichiarazione dei diritti di internet, quindi, racchiude tanti bei propositi privi di valore normativo e legale. Il testo, che trovate qui, racchiude perle come:

  • Siamo tutti uguali su internet e bisogna riconoscere i diritti che esistono fuori dalla rete.
  • Tutti hanno diritto di collegarsi.
  • I dati degli utenti devono essere protetti.
  • La segretezza è inviolabile.

E altre cose del genere. Questa carta ci sarà molto utile, ma ancora non ho capito a cosa. Finché il testo non sarà legge e obbligherà, coattivamente, a fornire l’accesso ad internet anche a chi non ce l’ha, ha poco senso. Di certo è un passo avanti.