Google offre agli sviluppatori una scappatoia contro l’Ad Blocker di iOS 9

iOS 9 Ad Blocker

Sono completamente a sfavore dei filtri ad blocker, cioè quei sistemi in grado di disabilitare la pubblicità nei siti. È vero, senza pubblicità i siti sono più veloci, ma senza introiti i siti chiudono. Immaginate di svegliarvi domani mattina e trovare off line i vostri siti preferiti. Ne sareste contenti?

Eliminare sommariamente la pubblicità non è giusto. L’utente dovrebbe essere libero di visitare i siti dove il rapporto pubblicità/contenuti è sopportabile, scegliendo liberamente di non visitare i siti che esagerano. Non credo valga l’idea di far scegliere di sbloccare la pubblicità sui siti meritevoli, perché lo sappiamo come va a finire: per pigrizia blocchiamo la pubblicità a tutti.

Per esempio Apple, in iOS 9, bloccherà tutti i link nelle app che non fanno uso del protocollo https, cioè non usano le connessioni sicure. Le pubblicità pagheranno per la lotta alla privacy.

A tal proposito Google ha fornito delle linee di codice, da inserire nelle app, per scavalcare il blocco ATS (App Transport Security). L’obiettivo, dice Google, è fornire un’ultima spiaggia agli sviluppatori che non riescono a fare a meno delle connessioni non cifrate.

  • LeonardoM

    Finchè le pubblicità saranno invasive e fastidiose io sono completamente a favore degli ad blocker. Come tutte le cose, c’è modo e modo di farle. Forse questa mossa di apple sarà una spinta per gli inserzionisti a creare pubblicità meno invasiva.

  • laddantel

    concordo con Leonardo! o comunque l’impossibilità di leggersi un articolo da 184 parole tramite feed rss. è abbastanza scandalosa la situazione!

    continuate così e gli ad blocker ve li meriterete tutti!

  • Roberto

    Mi domando quanto tarderà Apple ad inserire nelle direttive per gli sviluppatori il divieto di utilizzo ti tali linee di codice, pena la mancata pubblicazione dell’applicazione nell’AppStore.

  • Poi un giorno vi sveglierete e non ci sarà più un sito per applicare l’ad blocker

  • GiGa

    Il problema è la pubblicità invasiva sovrapposta ai contenuti ed i contenuti sono la ragione primaria di esistenza di Internet e non di certo la pubblicità.
    La pubblicità nasce soltanto per guadagnare qualcosa sui contenuti ed anche se un giorno non ci sarà più pubblicità di certo non significa che internet cesserà di esistere o non ci saranno più siti.

    • Ci saranno solo siti a pagamento. Non ci sarà più la pubblicità e dovrete pagare ovunque, così siete tutti contenti.

      • GiGa

        Ci sono siti in cui appena vi accedi ti subissano con un sacco di pubblicità e che non ti fanno leggere nessuna notizia. Fai click sulla X del banner per chiuderlo ed invece si aprono un sacco di altre finestre oppure fanno partire filmati e musichette varie (mi viene in mente Sky), insomma ti trovi nella frustrante condizione di non poter leggere nessuna notizia, connessione rallentata e se hai un piano dati a consumo te lo prosciughi subito. Se tutti i siti Internet devono essere così allora meglio i siti a pagamento, visto che se non riesco a leggere nessuna notizia ed in più mi trovo a pagare l’ADSL solo per fruire pubblicità.

        Questo naturalmente è un caso limite, ma ti assicuro che simili siti ci sono e magari l’Ad Blocker è nato proprio per via di questi siti ma purtroppo ci vanno sotto i siti che presentano pubblicità in modo garbato e non invasivo tipo melamorsicata o saggiamente (dove grazie alla sua pubblicità – non lo nego – ho fatto dei buoni acquisti).

      • Peo

        Concordo con quanto scrive questo lettore parola per parola.