Caso ebook: Apple si appellerà alla Corte Suprema

Corte Suprema USA

Ricordate il caso degli ebook e l’iBooks Store? Apple fu condannata perché alcune email tra i suoi dirigenti, tra cui alcune di Steve Jobs, provavano che la società strinse accordi con gli editori per alzare i prezzi dei libri elettronici.

Il problema, secondo Apple, è che il monopolio di Amazon e il suo potere nei confronti degli editori mettono i freni al settore, portando meno denaro presso le case editrici e quindi, tutto questo, si traduce con minori investimenti.

Secondo il tribunale americano, invece, semplicemente i cartelli tra le aziende per bloccare i prezzi è illegale. Per questo motivo la società di Cupertino è soggetta a numerosi controlli dagli esperti individuati dal tribunale, che le frenerebbero lo sviluppo dell’iBooks Store.

Per eliminare il pesante fardello la società si appellerà alla Corte Suprema. Quest’organo, che si esprime sui principi fondamentali dell’ordinamento americano, riceve 10.000 casi ogni anno, ma si esprime solo su 75. Apple spera di finire tra i 75.

Secondo la società la sentenza contro di lei è un freno all’intera economia americana e alla libertà del mercato nel favorire la crescita.