Aaron Sorkin: è Tim Cook ad essere opportunista, sfrutta bambini cinesi (aggiornato)

Aaron Sorkin

Mi raccomando, ricordatevi di non criticare mai Aaron Sorkin, altrimenti lo fate imbestialire. Ne sa qualcosa Tim Cook che, tra l’altro, non lo ha neanche chiamato in causa direttamente.

Come saprete qualche giorno fa Cook ha partecipato al The Late Show, il programma televisivo di Stephen Colbert. Rispondendo ad una domanda, Cook ha dichiarato che non amava i film su Steve Jobs perché erano opportunistici. Per vendere speculano sulla figura dell’ex CEO di Apple.

Una frase che non è piaciuta a Sorkin che ha il film in uscita a breve. Il prossimo 9 settembre, infatti, il film su Steve Jobs sarà disponibile negli Stati Uniti.

Nessuno ha fatto questo film per diventare ricco. Se hai una fabbrica di bambini cinesi pagati 17 centesimi all’ora, devi avere proprio una faccia tosta per chiamare qualcuno opportunista.

Ha dichiarato Aaron Sorkin, che ha scritto il film, durante un’intervista ad Hollywood Report. Una risposta che potrebbe fare molto discutere, considerando che fino a prova contraria nelle fabbriche di Foxconn non lavorano bambini.

Apple e degli enti indipendenti monitorano costantemente le fabbriche per assicurarsi che nessun minorenne lavori presso i suoi fornitori. Cook, se volesse, potrebbe anche querelare Sorkin. Ma così facendo non farebbe altro che generare un polverone che elegantemente potrebbe evitare.

La pressione è proprio forte quando stai per lanciare un film molto atteso e che potrebbe condizionare la tua carriera.

Aggiornamento: dopo essersi calmato, Sorkin ha chiesto scusa a Tim Cook. “chiedo scusa a Cook e spero che quando vedrà il film, gli piacerà tanto quanto a me piacciono i suoi prodotti“, ha dichiarato al sito E! News.

  • Nevio Campolongo

    Comunque la risposta a caldo di Sorkin dà la dimensione che potremo aspettarci dal film su jobs….

    • In che senso?

      • Nevio Campolongo

        Quella di una personalità complessa e mefistofelica che cavalca il proprio demone dell’ambizione senza guardare in faccia a nessuno. Se ci aggiungiamo che la tesi di fondo è Jobs non aveva “nessun talento” ma era solo un gran “direttore d’orchestra” bravo solo nel marketing abbiamo un quadro approssimativo del film, che io guarderò (subito in streaming, mica aspettiamo un anno per la stupidità dei distributori itagliani) senza pregiudizi, e senza giudicare prima di aver visto. Però se troverò confermata l’impressione iniziale non sarà una sorpresa.

  • Giulio Casella

    Volevi scrivere 9 ottobre?