Apple offre poche azioni ai suoi dipendenti

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Grazie ad un piano di grossa portata, sappiamo che Apple sta attuando una politica di riacquisto delle proprie azioni per un valore di 90 miliardi di dollari. La società, in pratica, sta investendo su se stessa perché è certa che in futuro le sue azioni varranno molto di più.

Avere azioni in pancia significa anche avere dei titoli da offrire ai dipendenti, soprattutto ai manager in verità. Secondo The Information, che ha incrociato dei dati provenienti dalla SEC, in realtà Apple offre poche azioni ai suoi dipendenti.

La società nel 2015 ha girato come stipendio in forma di azioni solo il 1,7% del proprio fatturato. Questo dato è, però, da rapportare con il fatturato enorme della società: oltre 200 miliardi di dollari. Inoltre la percentuale è aumentata leggermente dal 2013, quando era del 1,3%.

Google ha girato ai dipendenti il 6,7% del fatturato in azioni. Facebook il 19,3% e Twitter il 38,2%.

Il sistema di pagare i dipendenti in azioni, però, si utilizza soprattutto nelle aziende giovani. Si offrono pacchetti azionari ai dipendenti sperando che questi si impegnino di più per far aumentare il valore della società. Con le aziende già affermate, come Apple, offrire azioni ai dipendenti non porta grande vantaggio in termini di performance.

Qui si spiega lo scarso uso dei titoli. Sistema che resta valido, invece, per accaparrarsi i manager migliori.

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