China Labor Watch: Pegatron se ne infischia del regolamento di Apple

fabbrica PegatronDopo il clamore degli ultimi anni, come stanno andando le condizioni dei lavoratori cinesi che si occupano della linea produttiva di Apple? La società effettua, come sempre, delle indagini interne. Inoltre degli enti indipendenti hanno la facoltà di effettuare delle indagini per conto proprio.

Uno di questi enti è il China Labor Watch. Nel suo recente report non ci sono sempre buone notizie. Mentre per Foxconn le cose sembrano state risolte, per la pecora nera, vale a dire Pegatron, non ci sono stati miglioramenti. La società continua ad infischiarsene del regolamento imposto da Apple ai partner.

I lavoratori cinesi in Pegatron lavorano 6 giorni a settimana, 12 ore al giorno. Ogni giorno sono pagati solo per 10 ore, non prendendo in considerazione anche i 15 minuti di riunione non pagati. Lo straordinario non pagato viene eseguito tra le 17.30 e le 20.00.

Apple impone un limite massimo di 60 ore di lavoro a settimana, per questo motivo Pegatron segna questo limite lasciando le altre ore come “lavoro gratis”. La paga media per ogni ora, dichiara l’ente, è di appena 1,85 $. Non sufficiente per una vita dignitosa.

In aggiunta a nessun lavoratore è stata indicata l’uscita di emergenza e non hanno mai partecipato ad una simulazione di emergenza.

Speriamo che ora Apple dia man forte alla società per risolvere questo problema.

Alcune info tratte da: scribd
  • Nevio “Brioscio”

    Tutto questo è assolutamente inaccettabile.
    Sappiamo bene che col meccanismo dei subappalti diventa complicatissimo per Apple garantire con certezza la salvaguardia della dignità umana e lavorativa del personale, ma che a distanza di 8 anni dal primo iPhone i passi in avanti per risolvere questo annoso problema siano ancora così limitati è uno scandalo, lo dico senza alcuna remora.
    Non è solo un problema di rispetto del valore della vita umana. Non si può continuare a dare manforte ai detrattori di Apple che da anni la dipingono come un’azienda che lucra miliardi sulla pelle di schiavi, Cook ha fatto molto per migliorare l’immagine della società con iniziative “buoniste” e mediaticamente accattivanti di vario genere, ma su questo punto si rimane colpevolmente indietro.