Edward Snowden: l’FBI sa come sbloccare l’iPhone

Edward Snowden

Edward Snowden è un ex tecnico della NSA e, nel 2013, è salito alle cronache per aver diffuso alcune informazioni sui piani dell’intelligence per spiare i vari paesi. Per questo motivo vive in Russia per evitare ad una condanna federale negli Stati Uniti.

Essendo un esperto del settore, Snowden ha detto la sua nel caso di Apple e l’FBI per l’iPhone da sbloccare per l’attentato di San Bernardino. Durante il Blueprint for Democracy, Snowden ha partecipato con una videochat al dibattito dichiarando:

L’FBI ha dichiarato che Apple ha i meccanismi esclusivi per sbloccare l’iPhone. Con tutto rispetto, sono stronzate.

Questo avvalora, ancora una volta, l’ipotesi che vuole l’uso del caso di San Bernardino per convincere Apple ad installare una backdoor in iOS, al fine di entrare negli iPhone di chiunque.

Snowden, su Twitter, ha linkato un articolo di Daniel Kahn Gillmor – dell’American Civil Liberties Union – che spiega chiaramente che l’FBI in realtà potrebbe entrare in quell’iPhone facilmente.

Per evitare il meccanismo che cancella i dati del telefono dopo 10 tentativi errati della password, basterebbe rimuovere la memoria NAND del telefono e sostituirla con una vergine. Dopodiché bisogna agire con il brute force, vale a dire provare centinaia di password fino a trovare quella giusta. Una volta trovata si può scambiare la memoria di nuovo e accedere al contenuto.

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