L’ex direttore della CIA si schiera con Apple, mentre Obama spinge al compromesso

Obama iPad 2

Continua il dibattito negli Stati Uniti per la faccenda della privacy e la sicurezza degli smartphone. Mentre in Italia trattiamo la cosa come l’ennesima sagra della porchetta, all’estero discutono seriamente su una questione che potrebbe fare la differenza per il futuro dell’umanità.

Non credo che dovrebbero avere una backdoor nei loro telefoni, così come sono abbastanza sicuro che i tribunali di tutto il mondo avrebbero eventualmente da chiedere, per questo o quell’altro motivo, di entrare in un telefono.

Ha dichiarato James Woolsay, ex direttore della CIA.

Se qualcuno viene a sapere che un attentato terroristico sta per avvenire e cerca informazioni da un singolo telefono, non capisco come la cosa potrebbe essere un problema. Non credo che sia questo che stia chiedendo il governo.

Intanto, a proposito di governo, Obama ha fatto qualche dichiarazione in merito nel corso del SXSW (South by Southwest) al quale ha partecipato. Parlando con il Texas Tribune, Obama ha auspicato che si arrivi ad un equilibrio tra la privacy delle persone e la necessità di tenerli al sicuro.

Credo che alla fine della fiera il risultato da raggiungere, anche dal punto di vista normativo, sia proprio quello: trovare un equilibrio tra la privacy e il lavoro dell’intelligence, senza far cadere il peso della bilancia su uno solo di questi punti.

Alcune info tratte da: cnbc

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