Apple spinge per l’affitto delle app

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Da diverso tempo gli sviluppatori chiedono un sistema migliore per la vendita delle app. Il problema è che le app hanno, di solito, un prezzo di acquisto. L’utente lo paga e desidera usare quell’app vita natural durante. Questo cozza con l’esigenza degli sviluppatori nel realizzare nuove funzioni e offrire il supporto tecnico con gli aggiornamenti.

Il supporto e lo sviluppo richiedono delle risorse. Per questo motivo, fuori dall’App Store, di solito si aggiorna l’app una volta all’anno con un cambiamento importante chiedendo del denaro per l’update. Nell’App Store non è possibile farlo. Al massimo si può creare una nuova app e far pagare quella, creando malcontento tra chi ha comprato quella precedente.

A tal proposito la società di Cupertino avrebbe pensato ad un sistema: l’affitto delle app. Dietro questo nome si nasconde la possibilità di applicare un abbonamento annuo per tutte le app. In pratica, a differenza del passato dove questo modello di business era applicabile solo alle riviste e servizi, sarà possibile chiedere all’utente di pagare una quota annuale per l’uso dell’app e ricevere, così, tutti gli aggiornamenti futuri.

In questo modo lo sviluppatore sarà certo di avere un flusso costante di denaro capace di sostenere il suo lavoro e l’utente, dal suo canto, potrà sostenere le app che trova veramente utili. Dovrà, però, stabilire un budget annuale per l’uso di queste, perché non potrà cavarsela pagando semplicemente il prezzo iniziale.

One Comment

  1. Ottima idea. Sicuramente incoraggerà molti sviluppatori a continuare e migliorare il loro operato.

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