Le mie impressioni sul Keynote del WWDC 2016

WWDC 2016

Come si organizza un Keynote? Nel libro “Essere Steve Jobs” Carmine Gallo spiega molto bene i caratteri comuni degli eventi di Apple. Almeno quelli dell’epoca Steve Jobs. Racconta più o meno lo schema adottato dall’ex CEO di Apple per costruire un evento appassionante, capace di attirare l’attenzione di tutti.

Nel tempo questo copione si è leggermente modificato, soprattutto nel corso dell’ultimo Keynote per il WWDC 2016. Un cambiamento che non ha rovinato lo story telling, anzi, l’ultimo evento ha avuto una buona ritmica tra slide, demo e video. Non si è più partiti con la presentazione di tre novità, come amava fare Jobs, ma con quattro elementi: watchOS, tvOS, macOS e iOS.

Ormai il simbolismo del one man band, vale a dire della presenza di una sola persona in grado di fare tutto, non è più seguito. Sul palco si sono susseguiti tante persone, eccetto gli sviluppatori come avveniva nei WWDC precedenti. Il che è un bene, visto che le demo delle nuove app mostrate sul palco annoiava tutti.

Buono Kevin Lynch per watchOS, anche se esteticamente non appare mai come un “uomo Apple”. Buono Eddy Cue, anche se dovrebbe evitare le espressioni seriose che involontariamente fa quando guarda lo schermo posto sotto al palco. Superlativo Craig Federighi.

La presenza femminile di questo evento è stato di prim’ordine. Stacey Lysik – direttore del software dell’Apple Watch – è stata eccezionale. Spigliata, allegra, sagace. Bozoma Saint John – capo del marketing di iTunes e Beats Music – ha mostrato Apple Music in modo fantastico e ha conquistato tutti. Buona anche Cheryl Thomas – vice presidente degli ingegneri – ha dimostrato che gli sviluppatori capaci non sono tutti uomini. Un po’ lenti Bethany Bongiorno e Imran Chaudhri per la demo di iMessage. Potevano prepararla meglio.

In via generale la presentazione mi è piaciuta molto. Il susseguirsi delle novità, senza perdite di tempo (come non ricordare l’intervento di Drake l’anno scorso), con una giusta ritmica di demo e video ha sostenuto l’attenzione di tutti per ben 2 ore. Una performance di tutto rispetto, farcita di una grande preparazione del team di Apple. Qualitativamente ho notato un aumento di passione e concentrazione.

Rispetto ai Keynote precedenti abbiamo visto alcuni cambiamenti. Come detto nessuno sviluppatore sul palco nelle dimostrazioni delle app, nessun artista finale a chiudere il Keynote e nessun momento morto. È stato notato anche un po’ di effetto sorpresa. Molte novità non erano state anticipate dalle indiscrezioni, segno che il velo di segretezza di Apple, anche se parzialmente, funziona ancora.

Personalmente ho apprezzato molto l’evento, nonostante sia dedicato essenzialmente ad un pubblico tecnico come gli sviluppatori del WWDC. Speriamo che per il prossimo Keynote, quello di settembre dedicato agli iPhone e altri prodotti, si mantenga una qualità simile e si riesca a costruire una presentazione di alta qualità.

3 Comments

  1. il keynote a livello di presentazione in se mi è piaciuto,a parte l’impacciata durante la demo di imessage…la cosa che non mi è piaciuta sono state le novità presentate da Apple!Solo watch os,il nuovo imessage ed apple pay sul web sono state interessanti,il resto nulla di che!Sinceramente speravo in qualcosa di più succulento,non speravo in una presentazione di nuovi device,ma proprio a livello software potevano fare qualcosa di più!Per non parlare dell’utilizzo della parola:”One More Thing” messa li tanto per usarla…

    • La Cina é stata tirata in ballo 6-7 volte usando qualsiasi motivazione. Era un chiaro strizzare l’occhio acqueo mercato. È logico e ci può stare

      Concordo. É stata presentata una evoluzione, e non innovazione. E non ci può stare.

      Federighi ha usàto a un certo punto in maniera sacrilega “one more thing”. E non ci può stare. Ma a Federighi si può perdonare.

  2. eddy cue all’inizio sembrava essere lì quasi obbligato. non gliene fregava una cippa di quel che diceva, si vedeva lontano un kilometro. tant’è che all’inizio ci ha piazzato dentro un paio di errori sulle slide e si è dovuto correggere. mi ha dato l’impressione che non gliene importasse più di tanto.. questo però solo al primo intervento.
    al secondo, quando è ritornato sul palco, era più composto. forse gli han tirato le orecchie

Cosa ne pensi?