Facebook schiera l’intelligenza artificiale contro il clickbait

clickbait

Sul web esistono due tipi di categorie che fanno informazioni: i giornalisti e i giornalai. I primi lavorano con etica, curando le informazioni, incrociando le fonti, elaborando l’informazione per dare chiarezza e un servizio al lettore. In modo da fornire esattamente cosa si propone.

I secondi, invece, hanno interesse solo al guadagno della pubblicità. Il lettore è solo un numero che deve essere monetizzato a qualsiasi costo e spesso, per raggiungere questo obiettivo, inventa bufale e false informazioni. In quest’ottica è stato creato il clickbait.

Questa tecnica considera i lettori come stupidi pesci: si lancia l’amo con un’esca e si aspetta che qualcuno abbocchi. Spesso i titoli hanno forme come “Tizio ha bevuto per un anno succo di sangria. Ecco cosa è accaduto”, “Se spalmi la rugiada sul polso ecco cosa accade” oppure “La terza guerra mondiale è stata scatenata. Clicca per conoscere le conseguenze”.

Insomma un mucchio di frottole che, per qualche strano motivo, attira sempre qualche tontolone. Molte di queste notizie circolano su Facebook approfittando del news feed. Per questo motivo il noto social network ha deciso di dichiarare guerra al clickbait.

La società ha annunciato di voler applicare l’intelligenza artificiale per creare dei filtri contro il clickbait. Gli algoritmi comprenderanno la struttura del titolo e se scopriranno una forma da clickbait nasconderanno la notizia.

Con il tempo il flusso di notizie dovrebbe essere epurato dai giornalai. Sperano che prima o poi arrivi anche una soluzione contro le bufale.