Tim Cook Idaho

Apple sta perdendo il suo smalto? Questa domanda è echeggiata nella rete il giorno dopo la morte di Steve Jobs e, in verità, ricordo benissimo che ci si chiedeva se Apple non innovasse più anche quando c’era Steve Jobs. Dalla società si pretende sempre molto, una sorta di escalation dell’innovazione che non c’è mai stata.

Di recente, però, TheVerge ha accusato Apple di danneggiare gli utenti vendendo computer vecchi di 4 anni. La notizia ha fatto scalpore perché è stato TheVerge a dirlo. È stato vedere come un cane mordere la mano del proprio padrone.

A tal proposito Tim Cook, Craig Federighi e Eddy Cue hanno rilasciato un’intervista a FastCompany per assicurare che l’azienda ce la sta mettendo tutta.

Non abbiamo mai detto di essere perfetti. Abbiamo detto di mirare a questo, ma a volte sbagliamo anche noi. La cosa più importante è avere il coraggio di di ammettere l’errore? E cambiare? La cosa più importante per me come CEO è trovare quel coraggio.

Così Tim Cook ha ammesso, per la prima volta, che anche Apple può sbagliare nei suoi piani.

Steve Jobs ci gridava in faccia e Tim Cook è più calmo, più riflessivo nell’approccio. Quando non sei d’accordo con lui, Tim non ti grida contro, senti le stesse sensazioni. Non ho mai voluto far arrabbiare Steve e neanche voglio farlo con Tim.

Ha dichiarato Eddy Cue nell’intervista. A volte vedendo i risultati forse qualche urlo in più e un po’ di severità sarebbe necessario.

Abbiamo introdotto le beta pubbliche di macOS e iOS per quello che è successo con le Mappe.

Ha continuato Eddy Cue. Quando le mappe furono presentate nel 2012, come ricordiamo, il servizio era penoso. I punti di interesse erano sbagliati, le strade indicate male e così via. Fu l’apertura ai feedback pubblici a consentire di rivelare il maggior numero di difetti e correggerli.

Nello stesso modo le beta pubbliche di iOS e macOS consentono di raccogliere il maggior numero di difetti, così una volta giunti alla versione finale si ottengono aggiornamenti più validi che in passato.

Nonostante il calo del valore delle azioni del 13% e delle vendite dell’iPhone del 16%, Apple resta un’azienda in grado di fatturare circa 50 miliardi di dollari a trimestre. Gli utili superano i 10 miliardi di dollari, cifra che supera la somma di Alphabet, Facebook, Amazon e Microsoft messe insieme.

Considerando che gli investimenti in ricerca e sviluppo stanno aumentando, la società ha ancora le carte in regola per sorprenderci con prodotti degli del suo brand.

Contrassegnato da una scritta:

Partecipa alla conversazione

1 Comment

  1. Mi sa che Jobs, più che “sgridarli”, li prendeva proprio a calci nel didietro…
    😉

Lascia un commento

Cosa ne pensi?