InfoAid, l’app usata dai migranti per orientarsi in Europa

InfoAid

La questione dei migranti è abbastanza spinosa e delicata. Cercherò di essere sintetico. Penso che tutti hanno diritto a vivere una vita dignitosa e fuggire, per salvare se stessi e la propria famiglia, dalla guerra. È anche vero che da cittadino mi chiedo come farà a vivere una famiglia in un territorio dove non c’è lavoro. Sono convinto che l’integrazione porti ad un arricchimento, ma bisogna salvaguardare la cultura di un luogo ed essere riconoscenti dell’accoglienza.

Molti si sono fatti delle strane idee al riguardo. Qualcuno crede che il migrante sia necessariamente povero. Oppure che bisogna sfruttarlo visto che è in difficoltà. Nulla di più falso. Ci sono anche migranti ricchi o benestanti, che semplicemente non vogliono morire sotto le bombe. E un migrante non è parte della tratta degli schiavi. Non ci appartiene perché usa dei mezzi pagati con le nostre tasse. È un essere umano con dei diritti.

Molti si meravigliano, per esempio, nel vederli in possesso di smartphone. Questo mezzo è ormai fondamentale per tutti e consentono ai migranti di rimanere in contatto con la propria famiglia, orientarsi sul territorio, imparare la lingua, leggere informazioni e così via.

Una delle app più utilizzate dei migranti è InfoAid. Quest’app gratuita usa un traffico dati molto esiguo per consentire ai migranti di raccogliere informazioni sul luogo dove si trovano. Si possono leggere informazioni come:

  • Le regole del posto.
  • Come chiedere aiuto di prima necessità.
  • Come acquistare i biglietti dei mezzi pubblici.
  • Come smaltire i rifiuti generati.
  • Dove bisogna recarsi per le pratiche burocratiche.

L’app è disponibile in varie lingue come l’inglese, l’arabo, il farsi, il greco e così via. Pesa 18,3 MB e si scarica dall’App Store.

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