Apple potrebbe perdere la Cina per colpa di Trump

Trump

Produrre nella propria nazione è meglio che produrre all’estero per un politico. È un’ovvietà così banale che probabilmente non dovrebbe neanche essere commentata. Produrre nella propria nazione crea posti di lavoro e il lavoro sono voti. Il problema è che in un mondo globalizzato non si può produrre tutto all’interno. Non conviene neanche.

Le vedreste le aziende italiane nel produrre qualsiasi cosa? I prezzi salirebbero alle stelle. Così avere un paio di forbici ci costerebbe molto di più che comprarne un paio dalla Cina per pochi centesimi.

Il problema è che Trump ha svolto studi abbastanza bassi e non ha le capacità di calcolare scenari economici complessi. Riesce solo a calcolare quelli più semplici. Così ha dichiarato di voler applicare il 45% di tasse per tutti i beni importati dalla Cina, per obbligare a produrre quei beni negli Stati Uniti.

Questa decisione sta inquietando il governo cinese, tanto da minacciare di depennare i prodotti Apple nella lista di beni acquistabili in Cina. Apple, in pratica, potrebbe perdere tutto il mercato cinese dopo aver investito miliardi di dollari.

Se Apple perderà la Cina, considerando che non ha ancora conquistato l’India, potrebbe perdere una bella fetta di capitalizzazione in Borsa. Quindi cosa accadrà? Donaldo farà crollare i pilastri dell’economia americana?