TSMC investe per costruire chip da 3 nanometri per iPhone

TSMC

Immaginate il processore di un iPhone come una città. In questo quadrato di spazio si possono costruire vari palazzi, strade, edifici, case e così via. Tutte queste strutture insieme possono avere un potenziale da esprimere.

Ora immaginate che un giorno gli scienziati riescono a raggiungere una tecnologia in grado di rimpicciolire tutte le strutture della città, e anche gli abitanti. Così facendo nello stesso spazio possiamo costruire una città grande quattro volte di più, con un potenziale quattro volte maggiore.

Bene, questo esempio serve a spiegare l’importanza della riduzione dei nanometri in un chip, che poi si calcola come distanza tra i transistor. Se i nanometri calano, nello stesso spazio possono entrare più elementi e questo aumenta la potenza e riduce i consumi.

TSMC, che insieme a Samsung è partner di Apple, sta investendo molto in questo settore. Attualmente il chip A10 degli iPhone 7 è a 14 nm. Pensate che un capello umano è spesso 80.000 nm. Il prossimo anno dovrebbero arrivare quelli a 10 nm, ma non solo.

La società ha investito ben 15,7 miliardi di dollari in nuovi impianti per sfornare il chip a 7 nm per la fine del 2017, 5 nm per il 2020 e soli 3 nm per il 2022. L’aumento della potenza degli smartphone, quindi, è già segnata.

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