Danimarca come il Brasile: niente iPhone ricondizionati nelle riparazioni

genius bar

Il servizio di assistenza di Apple è sicuramente di prim’ordine. Me ne accorgo soprattutto quando ascolto le storie dei miei amici, con i loro telefoni Android. Spesso devono attendere intere settimane prima di ricevere lo smartphone riparato, andando incontro a giorni di difficoltà di reperibilità.

Apple, invece, offre un telefono sostitutivo quando l’iPhone portato in riparazione soffre di problemi gravi. Di recente la società ha applicato la riparazione di batteria e schermo in loco, mentre in passato anche queste eventualità davano diritto ad un altro telefono.

Il telefono ricevuto in sostituzione, però, non è nuovo. È un dispositivo ricondizionato rimesso a nuovo. Il cliente non può notare la differenza. L’unico problema è a livello statistico. Un prodotto già usato in precedenza, in cui sono stati cambiati solo gli elementi difettosi, ha più probabilità di rompersi di uno perfettamente nuovo, perché i componenti hanno subito maggiori sollecitazioni.

Per questo motivo la Danimarca ha detto no. Secondo la corte della città di Glostrup, infatti, dare un prodotto ricondizionato in cambio di uno nuovo va contro la legge di garanzia dei consumatori.

La società di Cupertino, a meno di ulteriori appelli, potrebbe essere costretta a dare iPhone nuovi e non ricondizionati.