Trump vuole un registro dei musulmani, ma Apple e Google non collaboreranno

Donald Trump

Il trucco è vecchio quanto il mondo: si individua un nemico, lo si addossa di tutti i peccati e gli si dà la caccia. Così facendo si ottiene consenso dal basso. Hitler se la prendeva con gli ebrei, Berlusconi con i comunisti, Salvini con gli immigrati e così via.

Trump, che di certo deve rafforzare la sua leadership negli USA, se la prende con i musulmani ed è convinto che sono loro il problema del mondo. Così per tenerli d’occhio ha proposto di creare un registro pubblico dei musulmani. Nel registro andrebbero schedate tutte le persone che professano l’Islam, così in caso di problemi sanno a chi dare la colpa.

Il neo presidente americano ha anche chiesto ai big dell’elettronica di dargli una mano, mediante le loro banche dati, ma ha ricevuto un secco no.

Crediamo che le persone dovrebbero essere trattate nello stesso modo, indipendentemente dal loro credo, delle loro preferenze, dei loro amori. Non lo abbiamo mai chiesto e ci opporremo con tutte le nostre forze.

Ha dichiarato un portavoce di Apple. Stessa reazione è stata dichiarata da Google. Intanto altre società hanno espresso il loro diniego alla proposta, tra cui IBM, Automattic e Facebook. Molte aziende e professionisti hanno firmato la loro negazione e raccolto la cosa nel sito NeverAgain.

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