Samsung ammette che il problema del Note 7 era la batteria

Samsung Note 7

Con 5 miliardi di dollari bruciati in costi vivi e un danno ancora non calcolato in perdita di immagine, Samsung ha affrontato il disastro del Note 7 con una certa calma. La società si è presa un bel po’ di mesi per scoprire il problema che causavano esplosioni ed incendi.

La società ha occupato 700 ricercatori su 200.000 dispositivi, effettuando tanti test che hanno rilevato problemi alla batteria. Il problema era su un angolo della batteria, compresso troppo dal design arrotondato del Note 7. Il che causava problemi con i poli attivando dei cortocircuiti. Inoltre sono stati trovati problemi allo strato isolante delle batterie, che ha causato delle forature di alcuni elementi.

Tutto questo poteva essere evitato se questi test fossero stati fatti prima della produzione in massa del dispositivo. Fasi accelerate per arrivare sul mercato prima dell’iPhone di nuova generazione.

La società ha fatto ammenda dei suoi errori e ha promesso che adesso farà le cose con più calma, testando i suoi prodotti in profondità prima di immetterli sul mercato. Tant’è vero che si parla già di uno slittamento per il Galaxy S8.

Questo articolo arriva grazie alla donazione di Giuseppe Contessi.

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