traduzione neurale
Google applica le reti neurali alle traduzioni in italiano 2

Lo scorso settembre Google presentò un notevole miglioramento per le sue traduzioni. Un miglioramento netto del risultato del sistema automatico. Non più frasi disconnesse, ma un traduzioni con un senso logico. Come è stato possibile il miglioramento?

Il segreto sono le reti neurali. Anziché avanzare per traduzione di frasi, si applica il contesto sfruttando le associazioni. Vale a dire che il susseguirsi delle frasi in un contesto, molto probabilmente possono ripresentarsi in contesti simili.

Grazie al lavoro dei volontari, che correggono le traduzioni su Google Translate (e tutti possiamo farlo), i risultati sono diventati più accurati. Ora questo sistema è disponibile anche in italiano, come ha annunciato la società nel suo blog.

Le reti neurali riescono a ridurre gli errori di traduzione tra il 55 e l’85%. Si tratta di passi significativi per la qualità delle traduzioni. Non ancora pari alle traduzioni umane, ma si avvicinano molto.

I miglioramento sono disponibili automaticamente per tutti. Non c’è bisogno di aggiornare le app che ne fanno uso.

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