lettera apple guida autonoma
Apple manda dei suggerimenti per i regolamenti sulla guida autonoma 2

Se per caso vi fossero ancora alcuni dubbi sul reale interesse di Apple per le auto a guida autonoma, questo documento le dipanerà. Si tratta di una lettera ufficiale che la società di Cupertino ha spedito a Brian Soublet del California DMV (Department of Motor Vehicles).

Il documento vuole essere un motivo di partecipazione attiva al regolamento sulle auto a guida autonoma. A differenza dell’Italia, dove di solito si istituisce un commissario che accumula proposte per formulare alcune leggi tecniche, negli USA i vari dipartimenti ascoltano gli attori principali del settore per racimolare idee che poi serviranno a stilare i regolamenti.

Lo scorso marzo il DMV pubblicò il “Notice of Proposed Action for Testing and Deployment of Autonomous Vehicle” con cui chiedeva pareri alle società che vi stavano lavorando. Apple ha mandato questi consigli per creare un regolamento che, come si legge dalla sua nota, consenta alle aziende di sviluppare al meglio delle soluzioni senza compromettere la sicurezza delle persone.

Attualmente si utilizza la Federal Automated Vehicle Policy della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration). L’obiettivo è avere un codice stradale all’avanguardia quando le auto a guida autonoma saranno disponibili alla vendita. Cosa che speriamo avvenga anche in Italia.

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3 Comments

  1. Scusa è ma definire APPLE uno dei principali attori del settore automobilistico mi pare un pò azzardato, visto che esperienza nel mercato automobile non ne ha. E’ come dire che FIAT si mette a fare computer… Arriverà probabilmente tardi, sicuramente uscirà con una sua macchina, ma quando ? Non prima del 2022, per allora avremmo diverse entry di TESLA, macchine full E di GM e CRYSLER, AUDI, BMW e MERCEDES, oltre le varie NISSAN, RENOULT & Co. Va inoltre ricordato che APPLE non produce praticamente quasi nulla, assembla, e nel mercato delle elettriche contano i brevetti sulle batterie ed i sistemi di controllo, oltre che l’autonoma capacità produttiva di batterie per abbaterne i costi. Bo, è un qualcosa che vedo fuori mercato per APPLE, che tende ad accentrare tutto, anche l’assitenza… Come gestirà l’assitenza di un veicolo ? Divrà crearsi una rete di officine, o demandare a terzi le riparazioni ? Quest’ultima ipotesi per come si è comportata fino ad ora verrebbe da escluderla… Altro discorso è cosa ne penseranno gli azionisti ed il mercato. Avrebbe forse fatto meglio, appoggiandosi come GOOGLE ad un produttore di automobile già strutturato, con una rete di vendita ed assistenza capillare… Non so proprio che pensare…

    1. Si, però che anche da dire che anche per riparare una Tesla devi mandarla in assistenza da loro, che potrebbe necessitare anche un mese prima di ridartela.
      Il punto per me rimane che se un prodotto è valido, le strade ci sono o comunque si creano.

      1. TESLA in Italia è strutturata in quel modo, nel resto d’Europa e negli USA, hanno officine ogni 40 miglia circa, o comunque a differenza che in Europa, hanno anche officine convenzionate. E stiamo parlando comunque di una società che in 4 anni ha venduto 3.000 vetture, ed è attulamente la numero 1 per vendite total electric. TESLA inoltre ha brevettato solo sulle batterie e i sistemi di ricarica qualcosa come 300 brevetti, e continua a sfornarne. NVIDIA con PX 2, è attualmente la regina del mercato per i sistemi di auto pilot, fornitore anche per TESLA. NVIDIA detiene più di 1000 brevetti sui sistemi di automazione alla guida, derivati da ricerche ventennali, ha in procinto partnership importanti con BOSH e BMW. Ad oggi il costo maggiore di una elettrica sono le batterie, sono queste che dettano il prezzo di mercato di un veicolo elettrico. TESLA riuscirà ad abbaterne i costi di produzione, grazie ai sui brevetti, le renderà più piccole e con capacità maggiori, oltre che a prodursele per proprio conto nella sua gigafactory. Grazie a questo binomio è riuscita a lanciare ad un prezzo “abordabile” la mdel 3. Apple dovrebbe uscire con una macchina con pari caratteritiche ed autonomia per un prezzo inferiore o pari, e questo secondo me sarà impossibile, perche ? Semplicemente perche TESLA ha in mano i brevetti che servono per produrre batterie efficienti e performanti, e non credo li cederà a buon prezzo. Nel 2022 poi la concorrenza sarà ancora più agguerrita, ariveranno sicuramente i veicoli GOOGLE e CHRYSLER, le nuove genrazioni di MERCEDES e BMW, la TOYOTA, NISSAN e RENOULT. Non ho la sfera di cristallo, ma a naso, credo che avrà parecchi filo da strecciare.

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