Clean & Security VPN
Come le app truffa fanno soldi sui creduloni nell'App Store 2

Apple mira a portare i tempi di approvazione delle app da 24 ore ad appena 2 ore. Questo obiettivo può essere raggiunto solo attivando dei sistemi automatici per l’approvazione delle app, con l’intervento degli ingegneri solo sulle app segnalate dal sistema.

Il problema di questo controllo automatico è che può fare passare app che non dovrebbero esserci. Non virus e malware, di cui Apple ha dimostrato di avere strumenti efficaci per iOS, ma truffe con il sistema In App.

Come dimostra Johnny Lin su Medium, il fenomeno non è raro. È un caso eclatante quello dell’app Clean & Security VPN, al 10° posto della classifica delle app più remunerative negli Stati Uniti.

L’app, dal titolo molto vago, trova semplicemente i contatti doppi. Una volta aperta, però, l’utente viene spinto a comprendere tutt’altro. L’app fa credere di offrire un servizio VPN per filtrare la connessione e garantire una sorta di antivirus e anti malware.

Al di la del fatto che non esistono virus e malware per iOS, quindi la paura di beccarne uno è infondata, ma pagare la promessa di essere protetti pagando ben 100 $ alla settimana è praticamente un furto.

Johnny Lin, usando le statistiche di Sensor Tower, ha scoperto che Clean & Security VPN riesce a macinare 80.000 $ al mese. Facendo un breve calcolo l’app è riuscita a generare 50.000 download grazie ai sistemi di false recensioni. Alla luce del fatto che per arrivare a 80.000 $ bisogna fregare appena 200 persone, che pagano 400 $ al mese, si comprende che il tasso di conversione da raggiungere è appena lo 0,4%.

Quindi puntare sui grandi numeri per derubare i poco attenti, che magari non riescono a scoprire subito a cosa si sono iscritti, può portare a dei risultati.

L’obiettivo di raccontare tutto questo non è ovviamente invogliare altri sviluppatori a tentare di fregare il prossimo, ma spingere Apple ad attuare dei sistemi per evitare che ciò accada. Sarebbe necessario avere un pannello più rapido e raggiungibile velocemente per scoprire le iscrizioni attive e poter chiedere il rimborso, per non parlare di inviare le segnalazioni, nell’App Store.

Gli utenti dovrebbero avere strumenti più rapidi per evitare queste truffe e ricevere notifiche sui costi che stanno affrontando.

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