
Vi sarà sicuramente capitato di girare un video, magari con il vostro iPhone, e vederlo in un computer o su una TV. La prima differenza che si nota da un film è la qualità delle immagini. È come se sui film vi applicassero una pellicola che li rende così vivi.
Quella pellicola è la correzione del colore. Un effetto che si può avere usando software specifici. Per Final Cut Pro, per esempio, c’è un plug-in utilizzato da tantissime case di produzione, tra cui HBO, NBC, Sony Pictures e Marvel. Questo plug-in è anche utilizzato dall’Accademia dei premi Oscar.
Una volta installato e applicato ad uno o più frammenti di video, si possono applicare filtri già impostati oppure agire su ogni singolo parametro, per trarre il meglio da ogni scena. All’interno abbiamo numerosi strumenti, come:
- La correzione dei colori con curve RGB.
- L’emulazione di molte pellicole da 35 mm.
- La correzione automatica mediante l’uso del X-Rite ColorChecker.
- La correzione per gradazione di colore per esaltare o meno specifiche tonalità.
- L’uso dello strumento di selezione per correggere i colori in base ad uno specifico punto.
Color Finale può anche essere collegato ad un pannello di correzione dei colori Ripple: una accessorio con dei trackball per correggere il colore velocemente.
Il plug-in è disponibile in versione Standard e in versione Pro. Quest’ultima consente di creare dei gruppi di scene e correggerli automaticamente applicando dei preset. Costano rispettivamente 99 $ e 149 $.
Nel sito ufficiale potete scaricare la versione trial che consente 7 giorni di uso gratuito.
