AIM

Quando si pensa ad applicazioni come WhatsApp e Telegram si pensa subito agli SMS. Forse qualcuno di voi neanche conosce questo arcaico e costoso sistema di messaggistica, dove ogni messaggio era grande al massimo 160 caratteri e costava circa 15 centesimi.

In realtà queste app di messaggistica istantanea hanno ucciso anche un altro sistema: quello delle chat. Probabilmente tra le prime forme di comunicazione in rete, le chat erano lo strumento preferito per conversare con gli amici o conoscere nuove persone senza spendere capitali in SMS.

Per esempio io usavo MSN con i suoi famosi trilli per attirare l’attenzione dell’interlocutore. Ma ce n’erano tantissimi. In macOS (o meglio OS X come si chiamava all’epoca) c’era iChat e il sistema di comunicazione AIM.

Ora non solo iChat si è trasformato in iMessage, per abbracciare la nuova tendenza della messaggistica istantanea, ma AIM è stato anche posto su un binario morto. Dal prossimo dicembre, infatti, AIM (AOL Instant Messenger) non sarà più disponibile. Al momento non sappiamo se il brand sarà utilizzato in altri progetti.

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