Il decreto Franceschini si applicherà anche a Netflix e Amazon Prime Video

Perché guardare Stranger Things se puoi guardare Massimo Boldi che fa suonare l’ascella? Perché vedere The Breaking Bad se puoi vedere Ornella Muti che litiga con Adriano Celentano? Anziché vedere un episodio di Black Mirror non vorresti vedere il Commissario Montalbano?

Se hai preferito le produzioni italiane a quelle straniere nessun problema, perché il Ministro Franceschini sta lavorando per noi. In base al suo recente decreto, che entrerà in vigore il prossimo anno, dal 2018 il 50% del palinsesto di film e telefilm dovrà essere di produzione europea, passando al 60% entro il 2020.

Dalle 18:00 alle 23:00, inoltre, nelle TV italiane ci dovrà essere almeno un film, una fiction, un documentario o un cartone animato italiano per ogni rete e due contenuti sulla RAI.

Dal 2019 il 10% di tutte le cose che vanno in onda dovranno essere prodotte in Europa, passando al 15% nel 2020. Le opere cinematografiche dovranno essere italiane per il 3,5% del totale.

Il Ministro Franceschini ha dichiarato che il decreto vale anche per i chi distribuisce contenuti in streaming. Amazon, Netflix e altri operatori dovranno pubblicizzare maggiormente contenuti italiani nei loro siti. Così anziché vedere il banner delle ultime serie americane, vedrete quelli dei film italiani.

L’idea, copiata da un provvedimento francese, dovrebbe spingere gli italiani ad affezionarsi maggiormente ai contenuti italiani gonfiare i numeri e convincere i produttori agli investimenti. Una sorta di forzatura alle preferenze degli utenti, sempre meno liberi di decidere come vogliono.

  • Cenzo Aceto

    La solita cavolata all’italiana…

  • ma perche non vai a cagare franceschini te e il tuo decreto di merda

  • Mi state paragonando Boldi e De Sica alle produzioni FOX, HBO ecc…. Ok che il caviale e la m…. hanno lo stesso colore, ma dovrebbero anche assaggiarli prima di equipararli…

  • Leonardo

    Riprova di quanto siano ignoranti certe persone sedute su quei scranni.